Il Fatto Quotidiano: "Falso in bilancio di Juve e Fiorentina, rischio penalizzazione"

Il riepilogo delle condanne per Calciopoli

Il riepilogo delle condanne per Calciopoli

DOPODICHÉ, tuttavia, nessun accantonamento è stato predisposto in bilancio perché la Fiorentina -si legge ancora - "ha sostenuto in ogni grado di giudizio la legittimità del comportamento proprio e dei propri esponenti e conseguentemente ritiene che non sussistano i presupposti per una propria responsabilità rispetto alla retrocessione in Serie B al termine della stagione 2004-2005 di Atalanta, Brescia e Bologna (...)". Questo è quanto riportato questa mattina dal Fatto Quotidiano in edicola, in un articolo a firma Paolo Ziliani: la Fiorentina è stata denunciata per falso in bilancio, e presto potrebbe essere seguita a ruota dalla Juventus.

Il Fatto Quotidiano torna a parlare di Calciopoli in chiave finanziaria e rivela un retroscena inquietante per Juventus e Fiorentina: l'ombra del falso in bilancio.

Lo scorso luglio Giuseppe Gazzoni Frascara aveva depositato in procura a Firenze per conto della Victoria 2000 srl una denuncia contro i dirigenti viola per il mancato accantonamento nel bilancio chiuso il 31 dicembre 2015 della somma che la Fiorentina potrebbe dover versare come risarcimento alle parti lese (retrocessione in quella stagione di Brescia, Atalanta e Bologna, oltre a Victoria 2000 e Figc).

In particolare, sulla Juventus pende già una doppia richiesta di risarcimento: una della società Victoria 2000 presso la Corte d'appello di Napoli e una di Gazzoni Frascara presso il tribunale di Roma, per un totale di 113 milioni. Il presidente ha chiesto un risarcimento alla Juventus mentre la Victoria2000 s.r.l che all'epoca dei fatti controllava la società calcio Bologna ha chiesto il risarcimento sia alla Juventus che Fiorentina. D'altra parte, la Juventus non avrebbe accantonato somme al riguardo, nonostante le 6 sentenze (3 in Cassazione) di colpevolezza.

Tutto ciò, per la giustizia sportiva, si profila a tutti gli effetti come un illecito sportivo, tale dunque da poter essere punito con dei punti di penalizzazione sino alla retrocessione diretta in Serie B.

Il mancato pagamento risulta quindi come illecito amministrativo e renderebbe irregolare anche l'iscrizione al campionato in corso. La situazione potrebbe aggravarsi più di quanto si creda. Nel bilancio 2015, alla voce "Controversie legali e tributarie", la società viola a dire il vero ha affrontato la questione: "Allo stato - si legge - hanno agito per la riassunzione del procedimento Bologna FC, Brescia Calcio, Victoria 2000 srl e la Federazione Italiana Gioco Calcio, limitatamente alle spese di lite".

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