Il Padre d'Italia. Incontro con Fabio Mollo, Isabella Ragonese e Luca Marinelli

Il Padre d'Italia. Incontro con Fabio Mollo, Isabella Ragonese e Luca Marinelli

Il Padre d'Italia. Incontro con Fabio Mollo, Isabella Ragonese e Luca Marinelli

Durante questo viaggio, i due scoprono di essere più vicini e intimi di quanto pensassero, al punto che Paolo, nel tentativo di andare incontro a un futuro migliore e responsabilizzarsi per la prima volta nella vita, prenderà in considerazione di accettare la paternità del bambino. Una notte, casualmente, in un locale gay torinese, incontra Mia, una problematica coetanea, al sesto mese di gravidanza, che gli sconvolge la vita. Lei è incinta e totalmente inaffidabile, ma tra i due si crea un'alchimia: quella della differenza. "Mi piace che siano due estranei, perché delle volte con gli sconosciuti sveliamo cose di noi più profonde".

La musica si rivela esser un altro aspetto fondamentale di questa opera seconda, dall'elettronica degli inizi fino alle incursioni anni 80', arricchite da due brani di Loredana Bertè entrambi cantati da Luca Marinelli e da The Light that Never goes out degli Smiths che Isabella Ragonese ha cantato live sul set. Ma, a uno sguardo più attento, ciò che diventa un film è semplicemente un progetto, una storia, un segno sulla carta e nella mente di chi lo pensa: "un progetto che può rimanere tale o diventare opera, grazie al lavoro di molti, grazie alla passione di tanti - afferma Maurizio Focchi, AD del Gruppo Focchi - Abbiamo deciso di legare la nostra azienda al cinema perché nel cinema abbiamo visto un progetto che diventa opera, in un percorso così diverso dal nostro eppure così simile: "costruire, grazie al Tax Credit Esterno, le fondamenta di un film e lasciare che il regista trasformi un segno in un'inquadratura, un soggetto in centinaia di dialoghi, l'espressione di un attore in un'immagine impressa nella coscienza di tutti, come la silhouette di un palazzo".

Il film, prodotto da Bianca con Rai Cinema, che vede tra i protagonisti Luca Marinelli e Isabella Ragonese, sarà nelle sale dal 9 marzo distribuito da Good Films. E' il classico colpo di fulmine tra di loro. Entrambi si trovano davanti ad un baratro, ad una scelta e quindi quasi in maniera animale, si riconoscono. "Quello che si prova nel film si tenta di provarlo con lo stomaco, lo si avvicina a sé per riuscire a sentirlo veramente". "E poi con Fabio è nata subito un'intesa fortissima, ci siamo incontrati e abbiamo iniziato a parlare di tutt'altro". Sono loro due il film, così diversi eppure tanto abbaglianti, insieme. Esiste ancora o è mai esistito l'istinto materno e quello paterno?

In una generazione senza futuro, l'unico possibile è nei figli a venire, anche se non si hanno soldi per mantenerli. "Il Padre d'Italia vuole combattere la rassegnazione" rimarca Fabio Mollo e in questa lotta, bisogna concedersi di sognare ciò che non si ha neanche il coraggio di desiderare.

Altre Notizie