Olanda: aperte le urne, votano 12,8 mln

Olanda: aperte le urne, votano 12,8 mln

Olanda: aperte le urne, votano 12,8 mln

Elezioni importanti anche alla luce della Brexit. A sfidarsi per il ruolo di capo dell'esecutivo sono il liberale di destra Merk Rutte e il leader del partito islamofobo, populista e antieuropeista Geert Wilders. Ciò inoltre, siccome il primo round delle elezioni francesi si terrà poco più di un mese dopo, potrebbe rafforzare la popolarità della sua simpatizzante francese Marine Le Pen del Fronte Nazionale, e ciò metterebbe ancora più benzina sul fuoco del crescente populismo anti UE. "Spero che che ci saranno più persone che andranno a votare che giornalisti" ha scherzato, aggiungendo di "non essere inquieto" per l'andamento dei sondaggi.

I seggi si sono aperti alle 7.30 ora locale e chiudono alle 21, quando saranno diffusi i primi exit poll, che nelle precedenti elezioni del 2012 risultarono molto affidabili. Il nuovo Parlamento si insedierà il 23 marzo, e solo allora cominceranno le trattative ufficiali per la formazione del nuovo Governo.

Se anche il partito di Wilders dovesse risultare come la prima forza politica in Olanda, difficilmente il politico anti-islamico potrà governare il Paese, poiché tutti i maggiori partiti hanno escluso di potersi alleare con lui. "È in gioco il nostro futuro". Il candidato dei liberali è l'attuale premier Mark Rutte, che sta governando con una coalizione.

La domanda che gli osservatori si pongono riguarda soprattutto chi trarrà vantaggio dagli attacchi del presidente Erdogan il quale ha definito gli olandesi nazisti, razzisti e islamofobi. Negli ultimi giorni, si è aggiunta la disputa tra il governo olandese e la Turchia. Gli stessi partiti hanno già confermato la loro volontà di non formare alcuna coalizione di governo guidata dal populista. Sarebbe la prima volta che, alle elezioni politiche di un Paese fondatore dell'Unione europea, un partito dichiaratamente anti-europeo arriva in testa. E oggi voglio dire che l'Europa è l'Olanda. Chi vede il fascismo a Rotterdam, è completamente staccato dalla realtà. Si intitola "L'Olanda di nuovo nostra" ed è per metà un'esposizione del primo punto, "de-islamizzare i Paesi Bassi": stop a richieste di asilo e immigrati dai Paesi islamici, chiusura delle frontiere e dei centri per richiedenti asilo, divieto di indossare il velo islamico in pubblico, chiusura delle moschee e messa al bando del Corano, ritiro della doppia cittadinanza ed espulsione per chi commetta crimini. "Siamo molto più di un mercato o di una moneta e da qui dobbiamo ripartire".

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