Uber tende la mano ai tassisti: "Incontriamoci il 20 marzo"

Uber tende la mano ai tassisti:

Uber tende la mano ai tassisti: "Incontriamoci il 20 marzo"

Un annuncio, quello odierno, che conferma la linea dura dei tassisti e che arriva proprio nel giorno in cui, dopo le tensioni delle scorse settimane, Uber aveva inviato una lettera a tutte le sigle sindacali del settore taxi per proporre "un incontro a porte chiuse" e fissato già la data: lunedì prossimo, 20 marzo, al centro congressi Frentani in via dei Frentani a Roma, a mezzogiorno. A proclamare l'agitazione è stato parlamentino dei tassisti, riunito a Roma quest'oggi.

Ce ne ha parlato Tiziano Motti eurodeputato della settima legislatura e presidente di Europa dei Diritti "Non hanno firmato il documento Uri, Uritaxi, Casartigiani e Confartigianato, mentre alcune sigle si sono riservate di aderire in seguito". Lo sciopero nazionale durerà dalle 8 alle 22: i tassisti hanno annunciato che saranno comunque garantiti i servizi essenziali, compreso il trasporto di anziani in casi di emergenza e delle persone disabili. Intervenuto sulla questione anche Valter Drovetto vicesegretario Ugl Taxi durante la riunione, il quale ha dichiarato: "Il governo non può tenere la pistola puntata sulla nostra testa con il ddl concorrenza e chiederci di sederci al tavolo per i decreti attuativi".

Secondo Uggè "è evidente che intermediatori informatici, che magari non pagano le tasse in Italia, che magari non sono in possesso dei requisiti necessari per esercitare l'attività di trasportatore e che pretendono, come fa Uber, di ricevere il corrispettivo per il trasporto effettuato, impedendo che il corrispettivo del servizio si instauri fra chi offre un servizio e chi lo riceve, senza regole diventano ovviamente dominus della domanda, quindi in grado di dettare le regole". L'ultimo sciopero della categoria risale al 2012, quando era in carica il governo Monti.

"I tassisti sono liberi di scioperare nel rispetto della legge, ossia rispettando i 10 giorni di preavviso". "Ci sfuggono le ragioni della protesta, visto che i tassisti, almeno, sono stati ricevuti al ministero, a differenza di chi come noi rappresenta gli utenti". Troppo tempo è stato speso su un confronto che non guarda al futuro ma solo al passato, penalizzando anche i consumatori che di questo non hanno colpe.

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