Blue whale a Torre Annunziata, la Procura apre un fascicolo

Uno studente di 16 anni di Torre Annunziata è stato tratto in salvo proprio mentre avviava questo gioco. L'allarme è scattato due giorni fa, quando è arrivata una segnalazione direttamente alla Procura. Secondo la ricostruzione il giovane sarebbe rimasto suggestionato dal servizio mandato in onda dalla trasmissione Le Iene e avrebbe deciso di avviare il gioco della morte.

Le regole del gioco sono assurde: 50 giorni e 50 prove, fatte di gesti di autolesionismo, selfie in situazioni pericolose, sfide mortali e alla fine, il suicidio. Le vittime sono tutte adescate da un 'tutor' sulla rete. Stavolta, però, il caso segnalato è stato riscontato a Torre Annunziata. A segnalare il pericolo sono stati alcuni suoi amici, che hanno avvertito i nonni a cui il giovane è stato affidato dopo la separazione dei genitori.

Sono scattate immediatamente le indagini coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, la quale ha aperto un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio. Un atto dovuto e urgente, avviato dal sostituto procuratore Emilio Prisco del pool di magistrati guidato dal procuratore Sandro Pennasilico e dall'aggiunto Pierpaolo Filippelli. Il ragazzo è stato ascoltato ed ha confermato il suo forte interesse e le sue intenzioni. L'attenzione degli inquirenti si concentra ora sui contatti telematici del ragazzo. Ci sono altre persone coinvolte? L'idea è quella di bloccare subito l'eventuale "tutor" che si nasconde dietro l'assurdo meccanismo.

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