Carcere a vita per Vincenzo Paduano: uccise Sara Di Pietrantonio

Omicidio Sara oggi la sentenza

Carcere a vita per Vincenzo Paduano: uccise Sara Di Pietrantonio

Giustizia è fatta, anche se nessuno potrà mai far rivivere Sara Di Pietrantonio.

Vincenzo Paduano, presente in aula alla pronuncia della sentenza, ha proferito solo pochissime parole: "Scusa". È andato ad aspettare Sara sotto casa di Alessandro, il nuovo fidanzato, e l'ha preceduta in via della Magliana speronando la sua auto quando la vede passare. Ma Igor il russo sembra svanito nel nulla.Certamente avrà qualcuno che lo appoggia.

Il giudice ha anche deciso che l'imputato, un ex guardia giurata che aveva avuto una relazione di due anni con quella che poi è diventata la sua vittima, dovrà risarcire i danni, da liquidarsi in separata sede, alle varie parti civili costituite e, nel frattempo, ha fissato gli importi delle provvisionali: 300mila euro alla mamma di Sara, 250mila al padre e 50mila agli altri parenti. Pochi istanti dopo Paduano, alla guida dell'auto, la affiancava e speronava, costringendola a fermarsi. La inseguiva da casa all'università, fino a casa del nuovo fidanzatino di lei. Nonostante ciò, il procuratore di Castrovillari vuole procedere con la riesumazione del corpo per compiere ulteriori indagini con le tecniche più moderne a disposizione. L'auto bruciata è poco distante.

"Vincenzo Paduano non si è mai pentito di quello che ha commesso". Il vigilante dopo lunghe ore notturne di interrogatorio della polizia confessa di aver ucciso Sara per gelosia. Tutti elementi che per la procura significano una cosa sola: premeditazione. L'ultimo, prima della follia omicida che l'avrebbe uccisa. "Te la farò pagare, in qualche modo", avrebbe detto dopo aver assistito a un bacio tra i due. Il processo per omicidio volontario premeditato, distruzione di cadavere, incendio e stalking potrebbe conclusersi proprio oggi in seguito alla richiesta di ergastolo da parte del Pubblico Ministero.

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