Raggi a Pd, chi sporca Roma pulisce

Le magliette gialle sono nate in occasione della Festa della Liberazione del 2015

Le magliette gialle sono nate in occasione della Festa della Liberazione del 2015

Si parla di Startup, di rinnovo e di innovazione, tutte componenti necessarie per avvicinare la nostra generazione al mondo della politica che troppo spesso ci hanno detto di disprezzare. Tra questi, il signor Gianni del circolo dell'Alberone ha distribuito scope, rastrelli, sacchi neri e le 'magliette gialle' con il logo della formichina nera che sventola la bandiera del Pd. Al di là di ogni polemica e problematica, il Pd ha voluto offrire un grande contributo per rendere più decorosa la 'città eterna'.

Il calo aveva portato i dem fino al picco negativo del 26,4% del 24 marzo.

L'operazione Magliette Gialle parte camuffata. "In queste ultime ore anche un noto partito, il Pd, quello che è responsabile del malgoverno degli ultimi 20 anni a Roma, ha deciso finalmente di venire a pulire, chiaramente per il noto principio secondo cui 'chi sporca pulisce". Ci sono partiti che provano a vincere le elezioni così.

A Roma è emergenza rifiuti e molti puntano l'indice verso la sindaca Virginia Raggi.

La proposta della giornata di pulizia arriva proprio da Matteo Renzi, che ha proposto di far muovere la comunità per aiutare a pulire quella che ha definito una città 'male amministrata'. L'attuale assessora Montanari fa bene a lanciare l'obiettivo ravvicinato del 70% di differenziata, fa male a lasciare in sospeso il punto decisivo del "che fare" sia con i rifiuti differenziati sia con la frazione residua indifferenziata. Questo perchè l'amministrazione e' obiettivamente un po' in sofferenza. E come sempre sui social si trovano tante testimonianze: quindi non solo i quartieri, ma anche Twitter, Instagram e Facebook si sono tinti di giallo, grazie alle tante foto pubblicate da cittadini ed esponenti politici che hanno partecipato all'evento.

La decisione sacrosanta presa nel 2013 da Marino di chiudere la discarica di Malagrotta ha reso tanto più urgente sciogliere questi nodi, ma da allora nulla di concreto è stato fatto: così oggi i rifiuti nella migliore delle ipotesi viaggiano per chilometri per essere smaltiti fuori dal Lazio, con costi rilevanti.

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