Amministrative 2017, domenica ci saranno i ballottaggi

Amministrative 2017, domenica ci saranno i ballottaggi

Amministrative 2017, domenica ci saranno i ballottaggi

Questa lunga maratona elettorale giunge ormai alla fine con l'epilogo di domenica prossima quando i cittadini molfettesi saranno chiamati al voto per decidere chi tra Minervini e de Bari sarà il prossimo sindaco di Molfetta. Abbiamo aderito ad una formazione sganciata dai partiti proprio in nome della libertà, ma vogliamo evitare che la proclamata piena libertà alle votazioni di ballottaggio sia ricordata come l'8 settembre del nostro gruppo. Su tutti i pronostici rimane l'incognita più imprevedibile: l'affluenza.

Poiché al primo turno nessun candidato sindaco ha avuto la maggioranza assoluta dei voti, per il ballottaggio nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti si sceglie tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti.

COME SI VOTA - Per poter votare, lo ricordiamo, è necessaria la tessera elettorale, oltre a un documento di riconoscimento valido.

Qualora nella stessa scheda vengano tracciati un segno sul nome di un candidato sindaco e un segno su una lista che non è a lui collegata, la scheda è nulla. La Lega è in testa in 3 ballottaggi e seconda in 5. A Genova: Bucci 38,8% (Centrodestra) vs Crivello (Centrosinistra) 33,4%; A Verona: Sboarina (Centrodestra) 29,3% vs Bisinella (Tosi) 23,5%. Il 25 giugno, a Catanzaro, si sceglierà tra il sindaco uscente - sostenuto dal centrodestra- Sergio Abramo, e il cardiologo Vincenzo Ciconte, esponente del centrosinistra. A Parma: Pizzarotti (Liste Civiche) 34,8% vs Scarpa (Centrosinistra) 32,7%. Un solo candidato M5S è in vantaggio per il secondo turno, mentre 7 sono stati meno votati del loro competitore. Se sul primo classificato, Maurizio Rasero (centrodestra), non ci sono dubbi, restano aperte le polemiche su chi debba essere lo sfidante. Non è possibile optare per il voto disgiunto, cioè esprimere la preferenza per una lista e per il candidato della lista rivale. Ma il Partito Democratico non si arrende e, a pochi giorni dal nuovo voto, ha annunciato un possibile ricorso al Tar.

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