Consumi, allarme Coldiretti: Un pacco di pasta su tre da grano straniero

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E proprio oggi Coldiretti in occasione della #guerradelgrano con migliaia di agricoltori sta alle banchine con trattori per l'arrivo di un mega cargo con grano canadese al Porto di Bari proprio alla vigilia della raccolta di quello italiano con evidenti finalita' speculative.

Si è conclusa la "Guerra del grano", come è stata ribattezzata la mobilitazione organizzata dalla Coldiretti Puglia al varco della Vittoria del porto di Bari, che ha visto dalle prime luci dell'alba un migliaio di agricoltori in piazza contro l'importazione di grano dall'estero. “Ci vogliono cinque chili di grano per un caffe”, “No grano no pane”, “Stop alle speculazioni”, “Il giusto pane quotidiano”, “Basta inganni subito letichetta di origine del grano sulla pasta” sono alcuni slogan dei manifestanti che denunciano le importazioni massicce e incontrollate di “grano giramondo”.

Il taglio dei prezzi pagati agli agricoltori sotto i costi di produzione, ha provocato la decimazione delle semine di grano in Italia con un crollo del 7,3% per un totale di centomila ettari coltivati in meno che peseranno sulla produzione di vera pasta italiana nel 2017, oltre che sull'ambiente, sull'economia e sul lavoro delle aree interne del Paese. La riduzione delle semine varia dal -11,6% nel Nord-Est al -5,4% nel Centro mentre nel Sud e Isole si registra un -7,4%. "Il 'mostro' lungo 256 metri - annuncia Coldiretti Puglia - porta 50mila tonnellate di grano che saranno sottoposte, fra l'altro, ai controlli delle forze dell'ordine".

"Con queste quotazioni non si può sopravvivere" ha affermato il presidente della Confederazione, Roberto Moncalvo.

Una realtà che - sostiene la Coldrietti - rischia di essere favorita dall'approvazione da parte dell'Europarlamento del Ceta (Comprehensive economic and trade agreement) con il Canada, che prevede l'azzeramento strutturale dei dazi indipendentemente dagli andamenti di mercato. "Un pericolo anche per i consumatori con i cereali stranieri", sottolinea la Coldiretti, "risultati irregolari per il contenuto di pesticidi che sono praticamente il triplo di quelli nazionali".

Una esigenza sollevata dalla Coldiretti e raccolta positivamente dai ministri delle Politiche agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda che hanno avviato la procedura formale di notifica all'Unione Europea dei decreti per l'introduzione in Italia dell'obbligo di indicazione della materia prima per la pasta che è necessario concludere al piu' presto per garantire maggiore trasparenza negli acquisti e fermare le speculazioni.

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