Roma, dagli scavi della metro emerge una "mini Pompei"

Roma Scavi Metro C

Scoperta una piccola Pompei a Roma, ci sono anche i resti di un cane intrappolato nelle fiamme

Immagine: lavori di realizzazione della stazione San Giovanni della metro C nel 2015.

"Crediamo che il cane stesse tentando di fuggire durante l'incendio ma il crollo di parti del soffitto lo ha bloccato ed è morto lì", cosi gli archeologi spiegano il ritrovamento di due ambienti per una superficie di 50 metri quadri finiti distrutti da un'incendio.

I cantieri di scavo per la realizzazione della metro C svelano un nuovo scenario 'pompeiano' nella Capitale: due ambienti della media età imperiale che, a causa di un incendio contengono ancora conservate parti del solaio ligneo e del mobilio. Le paratie perimetrali in pali di cemento e l'ampiezza del pozzo - 8 metri di diametro e 14 metri in profondità, di cui 10 già scavati - hanno permesso un'indagine a quote altrimenti inaccessibili per un normale scavo archeologico. Le tecniche costruttive sono le stesse, i materiali utilizzati anche. Trovato anche un pregevole pavimento a mosaico bianco e nero.

Sono state, infatti, le condizioni ambientali eccezionali - come d'altronde nel caso di Ercolano e Pompei - a consentire la conservazione del solaio che, mineralizzatosi con l'incendio, è rimasto quasi intatto, rappresentando un unicum per Roma.

Al piano terra della struttura si scorge un'ampia porzione di parete in opera laterizia con decorazione e affresco risalente all'età severiana, caratterizzata da riquadri nei quali spicca un fiore sopra un candelabro vegetale. Un ritrovamento in stile Pompei, perché i reperti, datati tra il II e III secolo d.C., sono giunti fino a noi probabilmente per merito di un incendio. Oppure potrebbe trattarsi di una delle tante lussuose domus aristocratiche che in età imperiale facevano capolino dalle pendici meridionali del Celio.

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