Una sentenza riconosce indennizzo per danni da vaccino

Solo 8 anni fa, nel 2009, è stato diagnosticato che l'encefalopatia di cui ha sempre sofferto la donna era dovuta al vaccino quadrivalente alla quale era stata sottoposta da piccina. Sentenza definitiva dopo la conferma dello scorso novembre della Corte d'Appello civile di Milano della decisione che aveva visto il Tribunale di Vigevano condannare il Ministero della Salute a indennizzare una donna, ora 42enne, che a 6 mesi era stata vaccinata.

Mentre si attende per oggi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Lorenzin, che estende a 12 le vaccinazioni obbligatorie anche per l'accesso a scuola, la sezione Lavoro della Corte d'Appello di Milano riconosce un ennessimo nesso causale tra vaccinazione e reazione avversa. A seguito della seconda dose del vaccino, la bambina cominciò ad accusare i primi disturbi: da convulsioni ad anomalie nell'elettroencefalogramma. La bambina fu quindi colpita da una forma di epilessia che nel 60% dei casi, ha sottolineato sempre il perito, deriva proprio da encefalopatia che è tra le "reazioni avverse" di quel vaccino.

"I giudici così come i periti hanno accertato oltre ogni ragionevole dubbio che il vaccino ha plausibilmente causato la malattia nella neonata - ha affermato il Codacons in una nota -". Una signora che oggi ha 42 anni di età, verrà risarcita dopo che è stato riconosciuto il nesso tra un vaccino quadrivalente, somministratole quando aveva sei mesi, e l'encefalopatia, patologia che causa crisi epilettiche, di cui soffre. "Ancor di più se si considerano i numeri che emergono dalla “Banca Dati Europea delle Segnalazioni di Sospette Reazioni Avverse ai Farmaci", entrata in funzione nel 2012 e liberamente accessibile all'indirizzohttp://www.adrreports.eu/it/index.html, secondo cui per il vaccino “Infanrix Hexa” ci sarebbero 8.409 segnalazioni di sospette reazioni avverse (aggiornate ad Aprile 2017).Per tale motivo lassociazione – ribadendo ancora una volta limportanza delle vaccinazioni - annuncia una nuova denuncia in Procura contro i vertici dellAgenzia del Farmaco, e pubblica sul proprio sito www.codacons.it il modulo con cui i genitori possono chiedere indagini pre-vaccinali per i propri figli. Come ha evidenziato il perito, la GlaxoSmithKline aveva riscontrato "5 casi di autismo segnalati durante i trial, ma rimasti unlisted, ossia omessi dall'elenco degli effetti avversi sottoposto alle autorità sanitarie per l'autorizzazione al commercio". Il Ministero della Salute non ha impugnato i termini della sentenza, che è dunque passata già in giudicato. Nonostante questo, l'Aifa non ha avviato alcuna indagine particolare sul vaccino esavalente della GlaxoSmithKline.

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