Padoan: "Fuori dal tunnel, il Fiscal Compact non decide le sorti dell'Ue"

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Siamo usciti dal tunnel. Lo ha sostenuto il Ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, intervenuto alla quinta edizione della festa di "Left Wing" organizzata a Fiuggi, parlando sulla opportunità di superare i lacci europei del pareggio di bilancio.

E' un intervento denso di contenuti quello del titolare del Mef che, tra l'altro, non sfugge all'acceso dibattito emerso sul Fiscal Compact e che ha visto, oggi, andare allo scontro il segretario del Pd Matteo Renzi e l'ex premier Mario Monti (che al Corriere ha dichiarato: "E' un disco rotto, ripete accuse a impatto zero"). Per Padoan "è vero che ci sono elementi di miglioramento nell'andamento dell'economia internazionale, ma c'è una crescita in Italia più che proporzionale che si deve spiegare con politiche che incidono sulla capacità strutturale dell'economia di migliorarsi". Il futuro dell'Ue non si gioca sul Fiscal Compact sì o Fiscal Compact no. E' possibile immaginare modi per migliorarlo in modo che sia parte di un disegno più ampio. Ci sono però altri temi che possono essere aggiunti e considerati. "I numeri" stimati sulla crescita del Pil "sono importanti", sottolinea il ministro, "ma vorrei fare un'annotazione: sono il frutto di un'accelerazione degli investimenti", ha aggiunto.

"Non è irrealistico prevedere un salto di qualità dell'economia italiana". Padoan si è detto "fortemente ottimista sui prossimi anni con una economia italiana più forte ma anche meno fragile dal punto di vista del debito".

"Bisogna continuare lungo strada del consolidamento fiscale, delle riforme, delle tasse abbassate in modo sostenibile".

Una strada che, assieme alle misure prese in questi anni, permetterà al governo di alzare, nella nota del Def, le stime del Pil italiano e di lasciare un'eredità importante al prossimo governo. "Lo spazio fiscale non è estremamente ampio, bisogna usare al meglio le risorse e l'obiettivo è concentrarsi ancora sull'emergenza sociale", sottolinea infatti Padoan, prevedendo nella legge di stabilità "un ulteriore sostegno agli investimenti" e individuando principalmente "una priorità: accrescere l'incentivo alle imprese per assumere i giovani".

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