Renzi: "Volevo smettere davvero. Ora il mio futuro lo decidono gli italiani"

Pd insiste su “ius soli” ma Ap frena. Numeri a rischio al Senato

Renzi: 'Nessuna coltellata a Letta, Pd mi chiese di sostituirlo'

Lo stesso Renzi all'interno del suo libro ha scritto: "L'idea che si sia trattato di una coltellata alle spalle è una fake news alimentata da un nutrito club di editorialisti monotoni". Quel Renzi che per molti esponenti del partito tiene un atteggiamento privo di umiltà che lo allontana dagli elettori dem. Intanto le ricostruzioni del segretario producono la inusitata, tagliente, reazione di Enrico Letta. Nel caso, non chiederebbe nemmeno chi è, perché è ovvio che a bussare sarebbe l'Italia, pentita e contrita, che gli chiede di tornare al governo. Ognuno può prediligere lo stile politico-culturale-personale di Renzi o quello di Macron, da come risultano attraverso i loro libri, ma l'immagine che emerge dell'Italia e della Francia in queste pagine non lascia dubbi: vive la France! "E quindi la rifarei". "Più o meno la stessa percentuale di Civati qualche anno più tardi". "Letta entra in modalità broncio. Ci sono intere carriere che vengono costruite sul vittimismo anziché sui risultati". "Quando, uscito dal Quirinale con la lista dei ministri dico che faremo una riforma al mese, voglio dare il senso dell'urgenza ma appaio, probabilmente, più simile al piazzista che allo statista". Ma soprattutto, emerge l'opposta indole, politica più che caratteriale, dei due personaggi.

In "Rivoluzione" c'è invece il racconto tutto costruttivo, e a volte perfino sognante, di un leader che non vuole rottamare ma ricucire.

Immediata è arrivata la replica da parte di Enrico Letta alle parole di Renzi: "Mi è tornata in mente una frase ascoltata tanto tempo fa: 'Sono convinto che il silenzio esprima meglio il disgusto e mantenga meglio le distanze'. Gli italiani sono saggi e sanno giudicare".

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