Venezuela referendum: in oltre 7 milioni contro Maduro

La Guardia nazionale spara a Caracas- AFP

La Guardia nazionale spara a Caracas- AFP

I cittadini venezuelani che vivono all'estero hanno votato in centinaia di città nel referendum non ufficiale organizzato dall'opposizione contro il presidente Nicolas Maduro, destinato a rafforzare la protesta contro il suo progetto di riscrivere la Costituzione. In essa sono riposte speranze e volontà di cambiamento in attesa di quello che succederà nei prossimi giorni, visto che il 30 luglio, nel Paese sudamericano, si svolgeranno le elezioni, tra membri del governo, scelti dallo stesso, di questa Assemblea Costituente che, se andasse in porto, significherebbe la fine della futura democrazia in Venezuela.

Dopo quasi due mesi di una campagna elettorale continua portata avanti dall'opposizione, si è svolto un referendum "non ufficiale" (termine gentile per indicare una buffonata tipo gazebo autogestiti) contro il presidente Nicholas Maduro, referendum nel quale sono state chieste le sue dimissioni.

Il referendum chiedeva chi fosse d'accordo con Maduro che vuole istituire un'Assemblea costituente al posto del Parlamento.

La consultazione iniziata alle 7 del mattino ha confermato che il 98% dei votanti avrebbe esposto il proprio voto a sfavore del progetto di Maduro. Nonostante la propaganda, Maduro ha perso molti consensi e dallo scorso aprile ci sono quasi quotidianamente manifestazioni contro la presidenza. Carlos Ordariz, dirigente oppositore della zona, nota per essere un bastione 'chavista', ha riferito di un attacco sferrato da "gruppi paramilitari armati": il bilancio, ha precisato, è stato di due persone morte e di almeno altre quattro ferite in modo grave. La vittima accertata è una donna, Xiomara Escot, un'infermiera di 61 anni. La procura ha detto che una persona è morta nella Capitale.

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