Basket, Europei: Italia con il cuore, ma passa la Serbia

Basket, Europei: Italia con il cuore, ma passa la Serbia

Basket, Europei: Italia con il cuore, ma passa la Serbia

Il primo quarto si chiude sul 20-25 per la Serbia, dopo il canestro sulla sirena di Micic. Difficile dargli torto. Visto che il calendario della pallacanestro europea cambierà e gli Europei diventeranno quadriennali (prossima edizione nel 2021), con gli ancora più ingiocabili Mondiali nell'altro anno dispari del quadriennio, a Istanbul di questa generazione di nati fra il 1985 e il 1988 (mettiamoci anche il 1985 Cusin e il 1986 Cinciarini) si è probabilmente visto l'ultimo malinconico urrah.

Sarà la Serbia a sfidare la Slovenia nell'ultimo atto di questo appassionante campionato Europeo. Alla luce dei sedici giorni di competizione quella tra queste due squadre è la migliore finale che si potesse avere.

L'Italia ha retto soltanto un tempo e ha cominciato molto bene una partita che ha stentato a decollare. Si tira con percentuali basse, da una parte e dall'altra. E' l'ingresso di Marjanovic a spostare lentamente la sfida verso ciò che vuole Djordjevic rispetto a quanto spera Messina, con il punteggio che torna subito in equilibrio. Ne approfittano gli azzurri, che guidano per tutto il primo quarto, ma vengono sorpassati nel finale dal canestro di Jovic. Si va negli spogliatoi sul +11 per i balcanici (44-33). La Serbia si scuote e con un mini parziale di 4-0 firmato Bogdanovic- Marjanovic riallunga a due possessi di vantaggio, costringendo il coach dei russi al timeout. Sicuramente Sergey Bazarevich e i suoi ragazzi hanno avuto il percorso più complicato di tutti: dopo essersi districata in un girone che comprendeva Serbia e Lettonia - oltre alla Turchia - la Russia ha dovuto eliminare Croazia e Grecia in successione. L'Italia chiude l'Europeo comunque a testa alta. La Serbia prende il largo, il talento di Bogdanovic (6 punti 3 assist e 3 rimbalzi nel 1° tempo) fa girare una squadra all'apparenza senza punti deboli e che difende in maniera rognosa, l'Italia risente dei soli 6 punti di Belinelli e si aggrappa ai 9 punti di Datome, i 7 di Melli e soprattutto all'esplosività di Burns che nel secondo quarto rende il passivo finale di -11 (33-44) meno amaro.

Anche il terzo periodo i serbi si dimostrano superiori.

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