Caso Regeni. Arrestato avvocato egiziano che si occupava della difesa del ricercatore

Egitto, arriva in aeroporto e poi sparisce: mistero su uno dei legali della famiglia Regeni

Giulio Regeni

L'avvocato Ibrahim Metwaly è accusato di aver diffuso notizie false e sarebbe già rinchiuso in un carcere di massima sicurezza.

"Il governo italiano si è assunto la responsabilità di far tornare l'ambasciatore al Cairo in assenza di qualsiasi reale sviluppo sul piano della indagini".

L'avvocato, che domenica doveva salire su un aereo diretto a Ginevra dove avrebbe dovuto partecipare a una conferenza delle Nazioni Uniti sui diritti umani, è stato prelevato (forse dalla polizia) all'aeroporto del Cairo e da allora di lui non si è avuto più notizia.

L'arresto del legale che fa parte della Commissione egiziana per i diritti e le libertà, l'Ong che fornisce consulenza ai legali della famiglia Regeni, è stata denunciata e ha subito destato preoccupazione. Domani Cantini si insedierà in veste di nuovo ambasciatore italiano in Egitto dopo il ritiro nella primavera del 2016 di Maurizio Massari in seguito all'omicidio di Giulio Regeni. "Credo che la normalizzazione del rapporto tra i nostri governi sia un messaggio, un permesso da parte dell'Italia all'Egitto di fare tutto quello che vuole agli egiziani" prosegue El-Sandoubi, che grazie al passaporto italiano, ottenuto dopo anni di lavoro come corrispondente dall'Italia, ha potuto lasciare il suo Paese per sfuggire a un clima sempre più repressivo nei confronti delle libertà di stampa ed espressione.

Anche l'ex premier Enrico Letta ha parlato del caso Regeni durante un'intervista con Massimo Giannini su Radio Capital:"E' incredibile che la vicenda Regeni sia ancora insoluta e che continui a esserci questo balletto inaccettabile delle autorità egiziane. Le autorità egiziane hanno dimostrato di prenderci in giro e l'Italia non può farsi prendere in giro di fronte a una tragedia come questa".

Arrestato uno dei componenti dell'associazione che in Egitto sta lavorando assiduamente per scoprire la verità sulla morte di Giulio Regeni. Inoltre, prosegue il presidente di Amnesty, "non sono in discussione la professionalità, l'esperienza e la competenza dell'ambasciatore Cantini".

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