Catania, Pulvirenti: "Lo Monaco? Lavoro fantastico"

Il patron del Catania Pulvirenti : il mio riscatto passa per le promozioni in B ed in A

Catania, patron Pulvirenti: "Treni del gol? Grossi dubbi su ciò che è accaduto ..."

Quindi, il nostro Centro Sportivo continua ad essere una fonte per il Catania e vive di luce propria. "Oggi è arrivato il momento di parlare". L'attuale azionista di maggioranza del Catania, dopo due anni dall'ultima volta, è tornato a parlare alla stampa. Perchè la conferenza oggi?

"Lo Monaco? Ci siamo riavvicinati perché sentivamo il bisogno uno dell'altro e adesso con piccoli passi torneremo grandi". Giovedì è andato a buon fine il piano di ristrutturazione societario attraverso l'emissione di un bond già approvato a luglio. Oggi tutto quello programmato in due anni e' stato fatto, grazie anche al presidente Franco, agli avvocati e ai dirigenti. Pulvirenti ha "assicurato che nessuno mi ha offerto un euro per il Catania: la società era in vendita, fosse arrivata la persona giusta l'operazione si sarebbe fatta". Cosentino è entrato nel Catania l'anno in cui c'era Gasparin. Gasparin non accettò l'incarico e andò via. "Siamo stati sanzionati col massimo della pena, eppure Arbotti, coinvolto a pieno titolo, è stato assolto per l'imputazione dell'articolo 2, quella che di fatto ha condannato il Catania alla retrocessione". Ancora oggi non riesco a darmi pace di aver fatto una scelta scellerata nominando una persona totalmente inesperta a gestire la societa'. Ho sbagliato, facendo l'esatto opposto di quello che ho sempre fatto.

AI TIFOSI - "Chiedo scusa per la frase che dissi ai microfoni di Sky offendendo i tifosi".

Inevitabile l'argomento piu' spinoso, quello giudiziario culminato con l'arresto di Pulvirenti per la compravendita di partite di calcio nell'inchiesta della Procura di Catania denominata 'Treni del gol': "Ho sempre avuto dei dubbi su come sono andate realmente le cose". Rileggendo le carte abbiamo la certezza che si è trattata di una truffa nei miei confronti. "Ma c'è un problema morale, io ho sbagliato, perché moralmente sono responsabile". "Il mio personale percorso di riscatto è cominciato prelevando soldi all'estero tramite la voluntary disclosure per metterli a disposizione del Catania".

Nel Catania, finora, in tanti hanno trovato spazio: "Biagianti, Marchese e Russotto hanno qualità, ma faccio notare che fino a oggi hanno giocato 23 giocatori tra campionato e Coppa, segno che abbiamo una rosa valida". Non ho chiesto scusa pubblicamente prima, ma in silenzio ho fatto di tutto per rimediare a questi errori. Mi rendevo conto che non saremmo andati da nessuna parte.

Altre Notizie