Consip: Renzi, so chi sono i mandanti. Allora faccia i nomi

Renzi (PD) torna a parlare del caso Roma2024

Renzi insulta la Lega ma non pensa ai risparmiatori truffati e al caso Consip

O la sproporzione, naturalmente in difetto, fra questi effetti e la gravità della situazione emersa dal racconto del magistrato, risalente al 17 luglio sorso. Il verbale di un'audizione della procuratrice di Modena Lucia Musti su Consip di fronte al Csm inchioda l'ex ufficiale del Noe Gian Paolo Scafarto e il colonnello Ultimo per aver fatto presunte pressioni contro Matteo Renzi, ma il segretario Pd sceglie di "non utilizzare il linguaggio della demagogia".

E lo ha fatto con la solita spocchia, scatenando - ovviamente- l'ira di Matteo Salvini che, dopo aver definito "una scheggia della magistratura che fa politica" la sentenza sull'indagine relativa ai fondi elettorali "spariti" all'epoca della gestione del partito di Umberto Bossi e Francesco Belsito, ha risposto a muso duro al segretario Dem: "È preoccupante che il segretario di un partito che si definisce democratico se ne freghi della presunzione di innocenza".

In effetti dire che la dichiarazione di Renzi sia alquanto fuori luogo è dire poco. Cui si sono aggiunti molti altri esponenti, fra i quali anche chi frettolosamente era stato iscritto d'ufficio da giornali e da colleghi di militanza politica fra gli insofferenti della leadership del segretario, pronto a sferrargli alla prima occasione, con esponenti della minoranza, il colpo di grazia: il ministro dei beni culturali Dario Franceschini. Ciò sarebbe dovuto bastare e avanzare per cacciarli subito dall'Arma.

I carabinieri del Consip dicono alla pm di voler arrivare a Renzi. Ne aveva diritto per questioni di automaticità di carriera, hanno spiegato al Comando dell'Arma convincendo, nella migliore delle ipotesi, qualche centinaio di addetti ai lavori, non certamente i milioni di lettori, ascoltatori e telespettatori che hanno avuto modo di apprendere questa precisazione. E' una minaccia legittima, per carità, per quanto discutibile. Secondo Renzi, siamo colpevoli a prescindere: "si vergogni!".

"Tutti i giorni la Lega fa la morale a Roma ladrona ma nessuno che dica che c'è un partito che ha rubato i soldi del contribuente".

Altre Notizie