Crotone-Inter, Nicola chiede coraggio e praticità. Spalletti: "rossoblù insidiosi"

LaPresse  Francesco Mazzitello

LaPresse Francesco Mazzitello

Crotone. "Conosco bene Nicola, ha dimostrato di avere qualità, saper motivare i ragazzi anche quando sembravano spacciati e so cosa vuol dire andare a parlare nello spogliatoio e fargli credere una cosa diversa da quello che è realmente". Intanto i nerazzurri sono arrivati a Crotone nel tardo pomeriggio, accolti da un nutrito gruppo di tifosi. Dedica al primo gol? Spalletti ha speso parole al miele anche su Borja Valero ("Fa vincere le partite anche se non è appariscente") che rispecchiano un dato: lo spagnolo è il migliore della squadra perla precisione dei passaggi, con una media del 92,3%. Io come Del Piero con la linguaccia? Il raddoppio firmato da Perisic nel recupero. Nicola schiera una squadra molto attenta, praticamente tutti dietro la linea della palla in fase di copertura e ripartenze nemmeno troppo convinte. Nel mio Crotone non ci sono titolari, gioca chi sta meglio.

Facendo affidamento sulle statistiche e sui precedenti, ma soprattutto sulle ultime prestazioni di entrambe le compagini, si può ipotizzare tranquillamente la vittoria dell'Inter. Non ci impressiona niente, in positivo e in negativo. L'Inter non aveva praticamente mai tirato in porta, anzi era stato Handanovic a compiere gli interventi più importanti all'inizio del secondo tempo. I nerazzurri hanno battuto tre a zero la Fiorentina in casa, quindi hanno espugnato in rimonta, tre a uno, il campo della Roma, con un successo da grande ex per il tecnico Luciano Spalletti. A chiudere i giochi definitivamente è Perisic: il croato riceve in profondità da Joao Mario, si libera di Faraoni e fulmina con un rasoterra Cordaz. La sconfitta riportata in Sardegna poteva essere messa in preventivo alla vigilia, ma proprio la sconfortante sensazione di impotenza derivante dalle lacune in attacco inizia a preoccupare non poco Nicola. Se i giocatori ragionano così gli vado addosso.

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