Fabrizio Corona resta in carcere: "Siamo sotto shock"

LE MOTIVAZIONI DELLA CONDANNA A UN ANNO DI FABRIZIO CORONA

Fabrizio Corona resta in carcere: "Siamo sotto shock"

Per il giudice del Tribunale di Sorveglianza di Milano, Beatrice Crosti, Fabrizio Corona deve rimanere in carcere.

L'avvocato di Corona ha inoltre annunciato l'intezione del suo assistito di iniziare lo sciopero della fame "perché questo non se l'aspettava proprio".

"Senza l'accusa della Boccassini che poi è caduta nel processo, Fabrizio sarebbe ancora fuori dal carcere in affidamento in prova", ha spiegato uno dei legali di Fabrizio Corona, l'avvocato Ivano Chiesa, commentando la decisione del giudice di non concedere l'affidamento in prova in una comunità nel Bresciano. Ieri, il magistrato di sorveglianza di Milano dottoressa Beatrice Crosti ha detto no. Corona resta in carcere. Una sentenza con cui erano state spazzate via le contestazioni principali, tra cui l'intestazione fittizia dei beni, su quei 2,6 milioni di euro trovati in parte in un controsoffitto in parte in Austria. Altro che prematura. Come sta Corona?

Per il codice penale, la 'dichiarazione di abitualità o professionalità nel reato' comporta l'applicazione delle 'misure di sicurezza', cioè misure che "possono essere personali o patrimoniali, a seconda che incidano sulla libertà personale del soggetto o sul suo patrimonio". E quando Giuseppe Sculli, ex calciatore (anche) del Genoa e nipote di un boss della 'ndrangheta, nell'estate 2016 gli chiese soldi, a detta dei giudici, forse si fece "portatore delle 'doglianze´ di qualche gestore di locali" in Calabria, perché Corona non aveva dato corso all'ospitata promessa. In quel periodo, hanno confermato i giudici, con "l'affiancamento della figura di Belen Rodriguez" l'ex agente fotografico ha "certamente moltiplicato" i "guadagni di quel triennio". Lo scrive il giudice della Sorveglianza di Milano Beatrice Crosti nel provvedimento con cui ha respinto la richiesta di affidamento in prova in una comunità che era stata presentata nei giorni scorsi dalla difesa dell'ex "fotografo dei vip". Il magistrato nel provvedimento, come chiarito dal legale, ha fatto riferimento alla condanna di tre mesi fa ma, ha detto Chiesa, "per un reato fiscale per cui non era stato arrestato". Vengono ricostruite passo passo le testimonianze del processo tra cui quelle dei clienti di Corona, che lo pagavano per serate ed ospitate e che "dopo esitazioni e reticenze" in aula "hanno ammesso" di avergli dato soldi in nero.

"Fabrizio ha intenzione di fare lo sciopero della fame".

Si è trattato, insomma, di una "semplice evasione fiscale".

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