Ius soli, appello Boldrini: 'Credo sia conveniente per tutti'

Laura Boldrini in una recente immagine

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ORFINI SU FACEBOOK - Orfini, dunque, ribadisce la sua posizione: "La situazione è abbastanza semplice - scrive su Facebook -: nei mesi in cui sono stato reggente del Pd dopo le dimissioni di Renzi da segretario spiegai con chiarezza che l'unico modo per approvare lo Ius soli al Senato è mettere la fiducia. Noi andremo avanti, verificheremo le condizioni perche' l'approdo al Senato sia utile e proficuo", ha detto il vicesegretario Pd, e ministro per le Politiche Agricole, Maurizio Martina, parlando all'Universita' della Calabria con i giornalisti a proposito dello Ius Soli. Dopo le dichiarazioni di mercoledì del ministro dei Trasporti in quota Pd Graziano Delrio ("il dietrofront è un atto di paura grave"), altri esponenti del Partito Democratico chiedono di approvare lo ius soli, che la capigruppo al Senato ha cancellato dal calendario dei lavori d'aula di settembre. Così il premier Paolo Gentiloni a Corfù al termine del bilaterale con Alexis Tsipras risponde ad una domanda sul dibattito interno sullo Ius soli.

Intanto arriva un nuovo appello da Laura Boldrini: "Il provvedimento sullo ius soli - sottolinea la presidente della Camera - è nell'altro ramo del Parlamento ed aspettiamo di capire gli sviluppi".

Corfù, 14 set. (AdnKronos) - "Io non devo ricordare quando comincia e quando finisce l'autunno. Senza non ci sono i numeri dato che una parte della maggioranza -che pure aveva votato il testo alla Camera- ha cambiato opinione", ha spiegato Orfini. "Questa legislatura si è caratterizzata per essere stata capace di allargare la tutela dei diritti occorre continuare su questa strada, c'è ancora spazio e tempo per riuscirci!". L'impegno che alcune settimane fa abbiamo descritto certamente rimane. "È un lavoro da fare". E aggiunge: "Ai ministri che chiedono lodevolmente di accelerare, suggerisco di lavorare più rapidamente per sciogliere il nodo fiducia".

Due senatori renziani, Andrea Marcucci e Franco Mirabelli, diffondono una nota ufficiale per dire che "dispiacciono le parole di Delrio" visto che "sa bene che portare il testo in Aula in questi giorni avrebbe significato affossarlo perché non c'erano i numeri". Perchè è proprio a loro che compete questa decisione. "Orfini si metta il cuore in pace, la richiesta di fiducia spetta al presidente del Consiglio, e il Consiglio dei ministri è un organo collegiale nel quale i ministri di Ap non daranno mai l'assenso alla fiducia".

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