Nucleare, Tillerson: Per Trump è tempo di decidere sull'Iran

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"Ho deciso", ha detto The Donald, rispondendo a una domanda dei giornalisti a proposito dell'accordo firmato nel 2015 da Teheran con le cinque potenze mondiali, a margine del bilaterale con il presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazein.

Nikki Haley, ambasciatore USA alle Nazioni Unite, ha dichiarato di poter votare contro la certificazione anche se la International Atomic Energy Agency dovesse confermare la conformità dell'Iran agli impegni presi nel frenare l'espansione del programma nucleare.

Anche il segretario di Stato americano Rex Tillerson - al termine di un incontro dei 5+1, in cui ha visto per la prima volta il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif - non ha svelato quale sia stata la scelta del magnate newyorchese. Il presidente Gentiloni, intervenuto nella serata di ieri (ora italiana) all'Assemblea, ha difeso l'accordo: "Crediamo che la comunità internazionale debba assicurare che il Joint Comprehensive Plan of Action rimanga una storia di successo nell'ambito degli sforzi globali di contrasto alla proliferazione di armi di distruzione di massa". La stessa rappresentante ha affermato che la comunità internazionale avrebbe più da perdere che da guadagnare da una bocciatura dell'accordo da parte degli Stati Uniti, con lo stesso presidente iraniano, Hassan Rouhani, a spiegare che il suo Paese "non sarà il primo a violare l'accordo", dicendosi comunque fiducioso che nemmeno gli States opteranno per l'uscita "nonostante la propaganda". "Non c'è un Paese che può smantellarlo, perché è una risoluzione del Consiglio di sicurezza", ha aggiunto.

"Abbiamo già una crisi nucleare potenziale, non abbiamo bisogno di entrare in una seconda", ha detto Mogherini a New York.

L'intento, a quanto pare, sarebbe la rinegoziazione dell'accordo, spingendo l'Iran a sedersi a un tavolo di trattativa, ipotesi per il momento scartata da Teheran. Martedì, durante all'Assemblea generale dell'Onu, il presidente Donald Trump aveva definito "imbarazzante" l'accordo sul nucleare con il Paese orientale. "In questi momenti avere un accordo sul nucleare che funziona è uno strumento strategico importante, non è una cosa irrilevante", ha concluso Mogherini.

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