Parcheggi rosa, Saita dura coi colleghi leghisti: "Regole discriminatorie, da impugnare"

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Pontida, la capitale della Lega Nord, ei parcheggi che discriminano donne extracomunitarie e lesbiche

"La discriminazione dei parcheggi rosa "è agghiacciante e va condannata con fermezza", scrive il consigliere lombardo del M5s, Dario Violi".

Un caso scoppiato dopo l'approvazione in consiglio comunale (LEGGI QUI), con le agevolazioni riservate a donne residenti a Pontida, in fase di gestazione o di puerperio, appartenenti a un nucleo familiare naturale e cittadine italiane o di un Paese membro dell'Unione Europea. Cosi' il deputato e segretario di Possibile, Pippo Civati, e il parlamentare dello stesso partito, Andrea Maestri, criticano il regolamento che a Pontida, "citta' amministrata da un sindaco del Carroccio, l'assessore al Territorio, Ambiente ed Ecologia, Emil Mazzoleni, ha redatto per la gestione dei parcheggi". "Extracomunitarie e lesbiche sono libere di parcheggiare in qualsiasi altro spazio, noi non vogliamo togliere nessun diritto a loro - a Bergamonews -".

Non bastano le deroghe a tutela delle ragazzi madri non residenti ma italiane e sposate con un uomo a far cambiare idea a Saita che da donna, da madre e da politica leghista ribadisce con onestà: "Il mio parere sulla questione è assolutamente negativo - conferma - Ho lavorato per la gente e sono ben altri i problemi che si aspettano di vedere risolti, altri i servizi seri che vorrebbero".

L'opposizione alza la voce, ma oggi a farsi sentire è stato il ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina che ha tuonato: "Ma fino a dove vogliono spingersi alcuni nella ricerca esasperata di provocazioni intolleranti e razziste che ricordano le peggiori pagine della storia?. Si ritiri subito questo provvedimento vergognoso". Stanno emergendo estremismi che non possono essere banalizzati. Aggiunge la collega Elena Carnevali: "Solo un'ideologia cieca può pensare di distinguere tra mamma e mamma".

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