Sanita': Dg Trento, stesso parassita per Sofia e bimbe con malaria

Malaria, almeno uno l'anno in Italia i casi autoctoni

Bimba morta di malaria in Italia: ecco i sintomi e come si contrae la malattia

In Italia ci sono le zanzare anofele ma non quelle che trasmettono la malaria, pur appartenendo alla stessa specie. Su questo indaga la Procura di Trento che ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo contro ignoti.

Non è stata trovata nessuna zanzara anofele nelle trappole sistemate tra martedì e mercoledì all'interno dell'ospedale Santa Chiara di Trento, dove la piccola Sofia Zago, 4 anni, potrebbe aver contratto la malaria che l'ha uccisa il 5 settembre agli Ospedali Civili di Brescia, dove era stata ricoverata d'urgenza.

"Bisogna considerare però - ha rilevato la virologa - che le zanzare si evolvono e che alcune di esse non sono state ancora caratterizzate".

Tutti i diritti di utilizzazione economica previsti dalla legge n. 633/1941 sui testi da Lei concepiti ed elaborati ed a noi inviati per la pubblicazione, vengono da Lei ceduti in via esclusiva e definitiva alla nostra società, che avrà pertanto ogni più ampio diritto di utilizzare detti testi, ivi compreso - a titolo esemplificativo - il diritto di riprodurre, pubblicare, diffondere a mezzo stampa e/o con ogni altro tipo di supporto o mezzo e comunque in ogni forma o modo, anche se attualmente non esistenti, sui propri mezzi, nonché di cedere a terzi tali diritti, senza corrispettivo in Suo favore. Hanno poi detto che erano tornati da una settimana dopo un viaggio in Burkina Faso.

Nel nostro Paese era stata eradicata, l'ultimo caso autoctono risale a circa 30 anni fa. La procedura sarà possibile grazie al fatto che "quando viene effettuata una diagnosi di malaria - aggiuneg - il protocollo prevede che l'ospedale interessato avverta l'Iss e invii i relativi vetrini, con cui speriamo che possano essere effettuate le indagini molecolari per individuare i ceppi, se contengono materiale sufficiente per l'esame".

L'esperta sostiene inoltre che le malattie da vettori sono un problema di cui occuparsi in modo sempre più attento e rimangono alcuni interrogativi anche sulla zanzara tigre ormai diffusissima anche nelle nostre regioni.

Professor Galli, la prima ipotesi è che il Plasmodio (il parassita responsabile della malattia) sia stato trasmesso da una zanzara, l'Anopheles, come avviene "classicamente". I due bambini si trovavano nel reparto pediatria negli stessi giorni di quando era stata ricoverata una prima volta la piccola Sofia. La dott.ssa Di Palma, infatti, chiarisce che "la piccola, già il 18 e il 19 poteva uscire dall'ospedale tre o quattro ore al giorno, perché le sue cure per il diabete lo permettevano, e il 20 ha potuto farlo per l'intera giornata, tornando solo per dormire e per essere dimessa la mattina del 21". Ora non resta che attendere le ulteriori indagini e analisi.

Altre Notizie