Sintomi malaria: trasmissione, diagnosi e cura della malattia

Una zanzara Anopheles stephensi tra i principali vettori di malaria in Asia

Una zanzara Anopheles stephensi tra i principali vettori di malaria in Asia +CLICCA PER INGRANDIRE

La bambina era stata colpita da malaria cerebrale, la forma più grave della malattia.

Come tutte le specie della famiglia culicidae la vita può essere suddivisa in quattro fasi principali: uovo, larva, pupa, adulto. Queste pupe vengono in superficie per respirare utilizzando minuscole "trombe", ma non mangiano durante i 1-2 giorni in cui essi diventeranno una zanzara adulta.

Sofia ad agosto era stata prima in ospedale a Trento per un esordio di diabete infantile. Ammettere che una febbre inspiegabile possa essere una malattia non prevista dai limiti consolidati della nostra conoscenza può fare la differenza nella cura di un caso simile. "Ma non siamo mai andati in Paesi a rischio malaria", ha dichiarato subito la mamma di Sofia a un giornale locale. Anche se vive solo da poche settimane ad un mese al massimo è in grado di produrre migliaia di uova in quel periodo. Quando la bambina si è sentita male, il 13 agosto, i genitori l'hanno portata a Portogruaro in provincia di Venezia, dove c'è il pronto soccorso più vicino. Quest'ultimo è proprio l'agente infettivo più aggressivo che ha interessato la bambina di Trento. Lo ha riferito Nunzia Di Palma, Direttrice dell'Unità Operativa di Pediatria presso l'ospedale Santa Chiara. Il sospetto ricadrebbe su una famiglia del Burkina Faso che si trovava in ospedale quando era ricoverata la bambina di Trento. Nel caso invece della malaria da P. falciparum la febbre può essere alta e ricorrente ogni 36-48, oppure lieve e costantemente presente.

Una zanzara in valigia. La cosiddetta "airport malaria". Ciò consentirà di restringere il campo delle ipotesi e permetterà di risalire alle modalità del contagio che ha determinato una sintomatologia clinica così grave.

Malaria, la tragica sorte di Sofia Zago: da dove arriva e come si propaga la zanzara Anopheles? Con la puntura gli insetti trasmettono un parassita chiamato plasmodio che si moltiplica nel fegato ed invade i vasi sanguigni. E quindi si stanno facendo tutti gli accertamenti e le verifiche.

Resta infine la possibilità di un contagio da zanzara autoctona. Questo tipo aggressivo di morbo viene trasmesso dal Plamodium Falciparum, la specie più pericolosa di un protozoo parassita trasmesso dalla zanzara Anopheles. In Italia - è bene chiarirlo - non sono presenti specie di zanzare che possono trasmettere la malattia ma, nei casi di origine non definibile, le indicazioni dell'Istituto superiore di sanità consigliano di effettuare una disinfestazione del reparto come misura di ulteriore profilassi - disinfestazione che verrà effettuata a Trento nella giornata di oggi, anche se non si ravvisano rischi per coloro che hanno frequentato il reparto nei giorni scorsi. Numerosi studi attestano la presenza della zanzara anofele in Italia, anche se finora si è ritenuto che si tratti di esemplari poco adatti alla trasmissione del Falciparum. L'inchiesta punterebbe ad appurare se siano stati seguiti i protocolli previsti per le cure per ricostruire fedelmente le tappe cliniche che hanno portato al decesso di Sofia. L'episodio rende ora necessaria una campionatura delle zanzare per individuare focolai di vettori ma secondo l'OMS l'Italia è libera dalla Malaria endemica da vent'anni: alcuni casi si verificano - a Modena 14 dall'inizio dell'anno - ma sono tutti correlati a viaggi all'estero e quelli mortali sono rarissimi.

Un altro aspetto da considerare è comunque la diagnosi della malattia fatta in ritardo dai medici. "Così come spesso fanno missionari, volontari e lavoratori che rappresentano il 20% dei pazienti contagiati da malaria e da noi curati". Tuttavia, da allora, vi sono stati diversi casi di questa malattia "importati" dall'estero.

Altre Notizie