Ue, in arrivo la web tax: stretta contro Google e Amazon

L'Ue prepara una web tax per i colossi di Internet   
                       
                
         Oggi alle 14:41

L'Ue prepara una web tax per i colossi di Internet Oggi alle 14:41

Un'iniziativa, questa, che intende superare l'attuale principio della residenza fiscale delle aziende soggette quindi a tassazione in un solo Paese, adattandolo alle caratteristiche dell'economia digitale che invece produce redditi virtuali in più Stati. Una giro di vite da cui è scaturito una dichiarazione politica da presentare alla riunione dell' Ecofin che si terrà a Tallinn il prossimo fine settimana.

IL DOCUMENTO "Non dobbiamo più permettere che queste imprese facciano affari in Europa pagando il minimo di tasse". Come sottolineato dai Ministri, in assenza di una legislazione comune sul tema, la situazione che si è venuta a creare mina l'efficienza economica oltre che l'equità fiscale e la sovranità. E nella maggior parte dei casi, i vari profitti vengono trasferiti in quelli che si possono considerare veri e propri paradisi fiscali - ad esempio Irlanda, Olanda o Lussemburgo, dove le aliquote sono circa la metà rispetto alla nostra - per eludere ed evadere le tasse dove, però, si realizzano fatturati miliardari.

Il documento firmato dai quattro ministri dell'economia dei quattro Paesi chiede alla Commissione Ue di lavorare a una proposta che porti le aziende digitali a essere tassate in tutti i Paesi dove generano reddito e non più soltanto dove hanno la base fiscale, aggiornando regole fiscali internazionali datate che non riescono ad far fronte alle sfide della digitalizzazione dell'economia. Si stima che già una aliquota minima del 5% del fatturato genererebbe entrate fiscali molto superiori a quelle finora pagate dai giganti del web nei grandi Paesi Ue.

In vista rivoluzione fiscale per le multinazionali hi-tech con sede nell'Unione Europea.

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