Vaccini, respinti i primi bambini senza autocertificazione

Oltre 8 mila bambini non in regola con i vaccini 4

Oltre 8 mila bambini non in regola con i vaccini 4

I bambini da 0 ai 6 anni, in assenza dei vaccini, non potranno accedere ad asili nido e scuole dell'infanzia.

La madre, che si preoccupa della privacy della piccola, ha postato un lungo resoconto della vicenda sul suo profilo Facebook. "In Veneto - rileva l'assessore veneto alla sanità Luca Coletto - non è mai stata sospesa, ci tengo a precisare che sta proseguendo regolarmente in tutte le Ullss sulla base di un'organizzazione in grado di erogare tutte le prestazioni richieste".

Proprio per questo motivo le variee organizzazioni mediche e scientifiche dopo aver assistito ad una campagna contro i vaccini, hanno deciso di iniziare un profondo e capillare percorso informativo che vede tra l'altro impegnati alcuni esperti italiani come il Prof. Tra le strategie dei no vax l'invio alle Asl di raccomandate "fotocopiate" che chiedono un "appuntamento con medici e dottori delle strutture per effettuare possibili vaccinazioni". "Se si ricorre all'autocerficazione ci sarà tempo per adeguarsi alle disposizioni di legge fino a marzo prossimo".

Cosa succede se la documentazione è incompleta dopo il 10 marzo?

La discussione sui vaccini è stata al centro dell'attenzione questa estate a causa del decreto Lorenzin, che sancisce l'obbligatorietà delle vaccinazioni. Più consistente l'aumento della copertura anti morbillo-parotite-rosolia, salita dall'87,2% al 90,7%.

Infine, quattro vaccinazioni saranno, invece, "fortemente consigliate" e offerte attivamente dalle rispettive ASL: si tratta di quelle contro contro meningococco B, meningococco C, pneumococco e rotavirus. Sono soprattutto i più grandi ad essere già rientrati a scuola. Il medico potrà anche far fare al bambino le analisi del sangue per verificare gli anticorpi. I dati aggiornati, infatti, indicano che negli ultimi sei mesi, rispetto ai sei mesi precedenti, in Emilia Romagna la copertura vaccinale, per i bimbi nati nel 2014, è passata dal 92,4% del 31 dicembre 2016 al 93,5% del 30 giugno 2017 mentre per i nati nel 2015, nello stesso periodo si è passati dal 95,8% di copertura al 96,6%. Questo esonero lo può ottenere perchè è intervenuta l'immunizzazione per malattia naturale. "Un sovraccarico di lavoro che gli operatori sanitari affrontano con grande impegno, tenendo conto che, in tutta la provincia, si stima che possano arrivare circa 35.000 richieste di certificazione - spiega la Asl territoriale dell'aquila, Sulmona e Avezzano - L'assembramento agli sportelli Asl, soprattutto nei giorni scorsi, è dovuto, in parte, anche allo scarso ricorso all'autocertificazione da parte degli utenti".

Il primo settembre il Garante per la privacy ha adottato un provvedimento urgente per consentire agli istituti scolastici e ai servizi educativi per l'infanzia di trasmettere gli elenchi degli iscritti alle Asl per consentire la verifica della regolarità vaccinale. Ma per i ragazzi in età dell'obbligo scolastico, dalle elementari alle superiori, le condizioni sono diverse: non ci sarà l'espulsione da scuola ma una sanzione fino a 500 euro.

Alcune regioni hanno messo in atto dei piani per semplificare i rilasci dei certificati. In alternativa, si può compilare l'autocertificazione scaricabile dal sito dell'Ats (Ats-milano.it).

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