Vivendi, per la Consob c'è "controllo di fatto" su TIM

Pronta notifica Vivendi su influenza Tim

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A stabilirlo è la Consob, in una nota, dove si legge: "La partecipazione di Vivendi in Tim deve essere qualificata come una partecipazione di controllo di fatto ai sensi dell'articolo 2359 del Codice Civile e dell'articolo 93 del Tuf (Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione Finanziaria), oltre che della disciplina in materia di operazioni con parti correlate". Nel particolare i francesi s'impegnano a indicare un "gestore autonomo e indipendente da Vivendi, Telecom e Mediaset e dalle rispettive società controllate", ma potrà cedere la quota trasferita, sia a un acquirente noto (ma non potrà essere Tim o a controllate dagli stessi francesi) sia sul mercato.

Il colosso francesce Vivendi ha il controllo di fatto della Tim.

L'AgCom vigilerà sull'impegno che Vivendi si è presa in carico, e lo farà anche per accertarsi che l'azienda francese rispetti il termine ultimo di aprile per rimuovere questa sua attuale posizione in contrasto con le norme.

E' già sera quando Tim replica, affermando di aver ricevuto "un provvedimento con cui la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa dichiara di ritenere che il socio di riferimento Vivendi S.A. (allo stato detentore del 23,94% del capitale ordinario, ed esercitante attività di direzione e coordinamento sulla Società) "eserciti il controllo di fatto su TIM ai sensi dell'art". A partire dal ceo Arnaud de Puyfontaine che ha rilevanti deleghe attinenti le linee strategiche del gruppo, fino all'uscita di Flavio Cattaneo su esclusiva iniziativa dello stesso de Puyfontaine. Molto bene invece il gruppo francese a Parigi: su un report positivo di Ubs ha chiuso in rialzo del 2,7% ai massimi da quasi due anni.

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