Crisi epilettica al ristorante. La titolare: "la pizza mangiatela a casa"

Dovresti restartene a casa ha crisi epilettica e ristoratrice la rimprovera

Crisi epilettica al ristorante, frasi shock della padrona: “La prossima volta mangiate a casa!”

Questa è la denuncia della Fie, Federazione Italiana Epilessie, in merito ad un avvenimento avvenuto domenica a Marotta, in provincia di Pesaro Urbino, nelle Marche.

Secondo quanto dichiarato dalla Fie invece, così come dall'uomo, durante la crisi della 47 enne non vi era stato alcun panico fra i clienti del ristorante, che anzi si sono interessati ai due coniugi, chiedendo se potessero in qualche modo aiutarli. Ad un certo punto, la donna ha accusato una crisi epilettica, che si è risolta in pochi minuti in maniera spontanea. Il marito, che si è recato alla cassa per pagare le pizze che non hanno neppure fatto in tempo a consumare, ha raccontato che la ristoratrice gli ha detto "che persone come loro sarebbe meglio se ordinassero e mangiassero la pizza a casa" e lo ha rimproverato "di aver spaventato la clientela".

La coppia si trovava in un ristorante sul lungomare. Ci sono stati i casi di una ragazza che ha avuto una crisi mentre era alla fermata dell'autobus, non ha ricevuto soccorso dai passanti ai quali ha chiesto aiuto; diversi lavoratori, dopo avere avuto una crisi epilettica sul posto di lavoro, sono stati relegati in mansioni sempre più marginali, sino ad essere sospesi e poi licenziati; innumerevoli studenti, vengono sistematicamente esclusi dalla partecipazione alle gite scolastiche, con vari pretesti e un'unica verità: la scuola non intende farsi carico della gestione di uno studente con epilessia.

Eppure l'epilessia è una patologia abbastanza diffusa, che colpisce quasi mezzo milione di italiani che ne fanno conoscenza, nel 60% dei casi, sin dall'infanzia. La denuncia è stata pubblicata su Facebook, dove si susseguono testimonianze di persone che si sono trovate a dover fare i conti con l'insensibilità della gente, esattamente come accaduto a Susanna. Segno che l'epilessia è ancora troppo poco conosciuta, commenta ancora la Fie, con le parole della presidente: "Purtroppo non è un caso isolato, ma solo uno degli ancora numerosi episodi in cui persone con epilessia sono vittime di discriminazione, conseguenza dello stigma che grava su di loro a causa della malattia e della sua scarsa conoscenza".

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