Italiani nel mondo: Migrantes, dal 2006 al 2017 aumentati del 60,1%

Giovane con zaino in spalla

Fuga italiani all'estero, boom tra i giovani: 124mila nel 2016

A lasciare il Paese sono soprattutto i giovani: il 39% di chi se ne va ha tra i 18 e i 34 anni, in cerca di un lavoro con cui potersi mantenere. Rispetto al Rapporto dello scorso anno, la Germania ha perso il 'trono' delle destinazioni preferite dagli italiani: secondo gli ultimi dati è il Regno Unito la meta più scelta, seguita da Germania, Svizzera, Francia, Brasile e Usa. Il nostro rischia sempre più di diventare un paese di vecchi. Conseguenza di questo trend, è l'aumento degli italiani nati all'estero: siamo passati da 1,7 milioni del 2014 a quasi 2 milioni del 2017. Solo nel 2016 le iscrizioni all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero sono state 124.076 con un aumento di oltre 16mila unità rispetto all'anno precedente (+15,4%), di cui il 55,5% (68.909) maschi. L'ultimo Rapporto Italiani nel Mondo 2017 della Fondazione Migrantes della Cei parla chiaro. A seguire l'Oceania (147.930 residenti, il 3,0%), l'Africa (65.696, l'1,3%) e l'Asia (65.003, l'1,3%).

Il continente prioritariamente scelto da chi ha spostato la propria residenza fuori dell'Italia nel corso del 2016 è stato quello europeo, seguito dall'America Settentrionale. Le partenze non sono individuali ma di "famiglia" intendendo sia il nucleo familiare più ristretto, ovvero quello che comprende i minori (oltre il 20%, di cui il 12,9% ha meno di 10 anni) sia la famiglia "allargata", quella cioé in cui i genitori - ormai oltre la soglia dei 65 anni - diventano "accompagnatori e sostenitori" del progetto migratorio dei figli (il 5,2% del totale).

Le donne pronte ad affrontare una nuova vita all'estero sono meno numerose in tutte le classi di età ad esclusione di quella degli over 85 anni (358 donne rispetto a 222 uomini): si tratta soprattutto di vedove.

Sono sempre di più gli italiani che lasciano il Paese per andare a vivere all'estero. Da evidenziare, tra le prime 15 destinazioni dell'ultimo anno, gli aumenti percentuali - anche se con valori assoluti profondamente diversi dalle principali mete suddette - relativi all'Irlanda (+57,6%), alla Spagna (+31,6%) e all'Australia (+22,2%) e i decrementi di Argentina (-14,7%), Canada (-8,7%), Emirati Arabi (-6,7%) e Austria (-3,6%). In particolare il Regno Unito ha avuto un aumento di iscrizioni Aire, nell'ultimo anno, del 27,602%. Secondo la Fondazione Migrantes "in tutti i migranti 'dimorano' i territori da cui sono partiti così come ogni territorio è segnato da chi è partito come in un gioco di spaesamenti e ritrovamenti di sé". Il migrante è il "miglior ambasciatore del territorio da cui è partito. L'attenzione deve riguardare anche le risorse umane presenti e le ricchezze professionali che sono diverse in ogni contesto, proprio perché differenti sono le caratteristiche e le competenze di ogni realtà regionale". Tra le regioni italiane che contano un maggior numero di espatri c'è La Lombardia, con quasi 23 mila partenze.

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