Roma, Di Francesco e quel primo sigillo al Napoli datato 1997

Roma-Napoli preview Di Francesco ovvero qualità applicata al gioco verticale

Roma, test fondamentale contro il Napoli. Pochi dubbi di formazione

Di Francesco pare aver già trovato la quadra per la Roma che nelle prime sette giornate di campionato (sei se si conta il match da recuperare contro la Sampdoria) ha totalizzato 16 punti: solo l'Inter è riuscita a battere i giallorossi fino a questo momento. L'allenatore ha presentato la sfida in conferenza stampa dal centro sportivo di Trigoria.

Dalla sfida di domani uscirà l'anti-Juve: lei che ne pensa?

Partita contro Sarri ai vertici: cambia qualcosa rispetto ai dieci precedenti fra voi? Sarri sta facendo un lavoro eccellente, in questi anni ha avuto una crescita esponenziale.

Sarà anche un duello Dzeko-Mertens. Ci sono pochi dubbi di formazione per Di Francesco, che deve solo sciogliere il dubbio di ballottaggio tra Juan Jesus e Fazio, anche se il Brasiliano sembra accontentare maggiormente il proprio allenatore e parte avvantaggiato sul concorrente di ruolo.

Sarà forse il primo vero banco di prova della sua gestione da allenatore della Roma dopo una serie positiva che dura da metà settembre. In passato non ci aveva mai giocato, è una punta atipica che non dà punti di riferimento, di movimento. Edin invece è molto più statico ma sa giocare anche tra le linee, volendo potrebbero giocare anche insieme. "Strootman e Schick non saranno convocati, valuteremo Strootman per il Chalsea in Champions, mentre per Schick non bisogna avere fretta". "E' un giocatore importante ma a volte la pressione fa brutti scherzi, lo metterò in campo solo quando sarà in grado di disputare almeno uno spezzone di gara". "Sicuramente ci sono state valutazioni sbagliate, noi abbiamo un ottimo rapporto con la Nazionale e mi auguro che non accada più". Chi perderà sarà minimamente penalizzato soprattutto mentalmente. "Chi farà meglio la fase difensiva otterrà il risultato, noi dobbiamo riuscire a fare questo meglio del Napoli".

Secondo lei poteva essere gestito meglio El Shaarawy in Nazionale?

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