Di Maio da Fazio sfotte Renzi: "Infanzia difficile"

Di Maio da Fazio:

Di Maio da Fazio: "Renzi? Non è lui il candidato premier del Pd"

Affermazione inquietante anche dal punto di vista psicanalitico, buttata lì con la consueta, ben pettinata leggerezza; alla faccia di Dostoevskij e del suo Sosia, di Stevenson e dei suoi Jekyll e Hyde, e insomma di un archetipo fondante, quel doppio che, sospeso tra bene e male, attraversa come un filo mitologia, letteratura, filosofia fino all'anima di ciascuno di noi; ma, purtroppo per Gigino, anche ad onta del liceo classico (!) frequentato a Pomigliano d'Arco e persino a dispetto della mamma che sappiamo, dai curricula del figliolo, onorata professoressa di latino. "Invece Alfano la sta boicottando". Perché, usando l'espressione di Trump, per il candidato premier M5s l'America resta il primo alleato, mentre la Russia è un "interlocutore storico". Spero di poterne parlare oggi con membri congresso dare alle nostre imprese maggiori possibilità di esportazione in questo Paese, c'è una grande domanda, ma ci sono anche delle dinamiche commerciali che potrebbero essere favorite. I grillini sono da sempre stati accusati di cercare un'intesa con la Russia e Di Maio con questo intervento e questo viaggio istituzionale ha proprio voluto cercare di chiarire la posizione del Movimento.

Rassicurare gli alleati e i media internazionali sull'atlantismo del M5s ma anche normalizzare e rendere più strutturata la politica estera dei cinquestelle. Dovrebbero porsela, talvolta, una certa intellighenzia e un certo popolo social (specie la parte tendente a sinistra) prima di esercitarsi nell'ennesimo, troppo facile, tiro al Gigino. A cui ha ricordato che ora spetta a lui - in quanto capo politico del movimento - stabilire le priorità anche di politica estera dei cinquestelle.

In questa distanza Di Maio ha a sua volta una straordinaria opportunità, se solo saprà coglierla: diventare più vero del vero, un'icona pop. Lo fece Di Pietro, quando tramutò le proprie lacune nel "dipietrese" e l'Italia s'innamorò del suo "che c'azzecca".

Al suo arrivo a Washington Di Maio - accompagnato dal capo della comunicazione del M5s Rocco Casalino e dal suo consigliere politico-istituzionale Vincenzo Spadafora - ha cenato con l'ambasciatore italiano negli Usa Armando Varricchio. In programma anche un incontro con la comunità italiana a Washington e, in particolare, con alcuni imprenditori, ai quali esporrà la teoria dello Stato innovatore sostenuta dall'economista Marianna Mazzuccato, cui Di Maio ha espressamente dichiarato di rifarsi.

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