Italia-Svezia, Gianluigi Buffon e le lacrime a fine partita

Buffon: “L'Obiettivo era non deludere i bimbi che sognano la Nazionale. Dopo la Spagna…”

Italia-Svezia, Ventura «Chiedo scusa agli italiani, ma non mi dimetto»

"Del risultato assolutamente sì".

Fa male però e tanto non vedere l'Italia calcistica sul palcoscenico più importante che ci sia come il Mondiale, in primis proprio a chi sta scrivendo quest'articolo che mai lontanamente si sarebbe sognato di farlo. "Non mi sono dimesso perché non ho ancora parlato con il presidente (Tavecchio, ndr) - ha spiegato l'ex tecnico del Torino, commentando le voci circolate nella sala stampa di San Siro che lo vedevano dimissionario - ho parlato con i giocatori per salutarli a uno ad uno". Da qui in avanti è un'ascesa continua: la beffa coreana nel 2002 e la delusione all'Europeo 2004 (il biscotto "cucinato" da Svezia e Danimarca, corsi e ricorsi.) sono, col senno di poi, solo due incidenti accettabili seppur difficilmente digeribili, prima dell'apoteosi. Il futuro? "Con la Federazione ci confronteremo e valuteremo il da farsi". Qualsiasi cosa verrà decisa sarà accettata. Non siamo riusciti ad esprimerci al meglio. Il 15 gennaio, al "Windsor Park" di Belfast, l'Italia è ospite dell'Irlanda del Nord: è l'ultima gara di qualificazione per il Mondiale e agli azzurri basta un pareggio. Donnarumma, Perin e gli altri non mi faranno rimpiangere e anche negli altri reparti ci sono talenti da valorizzare. "Un abbraccio a tutti quelli che mi hanno sostenuto". "Il ct ha le colpe che abbiamo noi".

Daniele De Rossi conferma: anche per lui l'avventura in azzurro finisce qui. Questo è il calcio, bisogna accettarlo. Queste le parole del portiere: "Il fatto che questa sia stata la mia ultima partita ufficiale era l'ultimo dei problemi, tenevo che il movimento italiano calcistico potesse trovare questa spinta per andare al Mondiale. Si ripartirà alla grande perché il materiale c'è". Poco amalgama tra me e il gruppo? "Se si è offeso qualcuno, chiedo scusa", ha concluso.

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