Malagò impotente: non può "esonerare" Tavecchio

Disastro Italia, ma per ora nessuno si dimette. Lotti: “Ventura e Tavecchio, decidano loro”

Malagò attacca dopo l'eliminazione: «Fossi in Tavecchio mi dimetterei»

"Non si può avere una famiglia - sottolinea - se non hai una casa". "Spetta a loro decidere - aggiunge - Credo sia importante cogliere questo momento per mettere a posto tutto il calcio italiano, dai settori giovanili fino alla Serie A. È una giornata molto triste dal punto di vista sportivo, è chiaro che il calcio vada riformato e vadano prese delle scelte che negli anni passati non si è avuto il coraggio di prendere" conclude il ministro. Ventura è stato una scommessa persa, un errore. Di fatto Ventura non ha il rinnovo.

"Se fossi in Tavecchio mi dimetterei". "A oggi questi tre fatti non ci sono, non ci sono gli strumenti formali e procedurali per un commissariamento". Un'amarezza. E poi si leggono i giornali, si sente l'opinione pubblica, si vede quello che gira sui social, un uomo di istituzione deve ascoltare tutti e poi ragionare con il buonsenso e con quelle che sono le norme.

Tuttavia, il numero 1 del Coni ha spiegato: "C'è un altro discorso non scritto che riguarda invece la sfera delle competenze e responsabilità oggettive, che sono sotto gli occhi di tutti". Ma indipendentemente da questo credo che la serata di ieri per alcuni aspetti purtroppo 'storica' imponga a tutto il movimento calcistico una riflessione, in primis al Presidente Tavecchio e al CT Ventura.

Malagò ha voluto citare il capitano, Gigi Buffon, che a San Siro ha giocato la sua ultima gara in maglia azzurra e ha perso definitivamente la possibilità di giocare il suo sesto Mondiale (stabilendo un record assoluto): "Vorrei ringraziare Buffon perché ieri ci ha messo la faccia. Con lui - ha precisato Malagò - ringrazio tutta quella generazione di calciatori che ci hanno dato grandi soddisfazioni". "Ci sono stati investimenti, attenzione e interesse al mondo del calcio femminile, ma anche lì l'Italia manca da sempre a una grande manifestazione". Da Malagò uno sguardo a tinte cupe sul calcio italiano: "dall'Under 21 sono arrivati segnali importanti negli ultimi mesi, ma anche lì c'è stata la delusione della mancata qualificazione alle ultime due Olimpiadi". Ma non posso essere io a commissariarla. Di che cosa stiamo parlando. Con l'indiretto probabilmente supera il miliardo, anzi sicuramente supera il miliardo. "Si è preso la palla per 48 ore, lasciamogliela". Deve guardarsi allo specchio, deve valutare la situazione.

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