Migranti, per l'Onu è "disumana" la collaborazione tra Ue e Libia

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Credit Afp

L'Alto commissario ha quindi riportato le valutazioni degli osservatori dell'Onu inviati in Libia a verificare sul campo la situazione: "Sono rimasti scioccati da ciò che hanno visto: migliaia di uomini denutriti e traumatizzati, donne e bambini ammassati gli uni sugli altri, rinchiusi dentro capannoni senza la possibilità di accedere ai servizi basilari".

Al Hussein accusa "l'Ue e i suoi stati membri di non aver fatto nulla per ridurre gli abusi perpetrati sui migranti". "La comunità internazionale non può continuare a chiudere gli occhi sugli inimmaginabili orrori vissuti dai migranti in Libia e sostenere che la situazione non può essere risolta che migliorando le condizioni di detenzione", ha dichiarato Zeid, affermando che "la politica dell'Ue che consiste nell'aiutare la guardia costiera libica e intercettare e respingere i migranti è disumana". "Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a episodi di schiavitù moderna, uccisioni, stupri e altre forme di violenza sessuale pur di gestire il fenomeno migratorio e pur di evitare che persone disperate e traumatizzate raggiungano le coste dell'Europa".

Sull'argomento è intervenuto anche il presidente del parlamento Ue Tajani: "Situazione in Libia assolutamente inaccettabile".

Aste di esseri umani, come all'epoca della tratta degli schiavi: avvengono in Libia, secondo la Cnn, che in un reportage in esclusiva mostra un filmato in cui due ragazzi vengono venduti dai trafficanti. "800 dinari... 900, 1.100... venduto per 1.200 dinari (pari a 800 dollari)". recita nel video-shock la voce dell'uomo che mette all'asta un giovane, probabilmente un nigeriano, definito "un ragazzone forte, adatto al lavoro nei campi". Questo appello arriva mentre il gruppo di contatto sulla rotta migratoria nel Mediterraneo centrale - che riunisce tredici Paesi europei e africani tra i quali la Libia - ha deciso, a Berna in Svizzera, di migliorare le condizioni dei migranti nei centri di detenzione in Libia, promuovendo alternative a questa soluzione. I filmati sono stati consegnati dalla Cnn alle autorità libiche, che hanno promesso un'indagine.

L'intervista al sostituto procuratore Geri Ferrara è di Piero Bosio.

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