Saluto romano dopo gol a Marzabotto: giocatore sospeso

Marzabotto, l'esultanza fascista di un calciatore che offende le vittime dei nazisti

Maglia e saluto fascista dopo un gol a Marzabotto, paese della strage nazista

Chissà se il giocatore calciatore del Futa 65 sa cosa è successo il 29 settembre del 1944 a Marzabotto.

Eugenio Maria Luppi ha fatto il saluto fascista dopo il goal segnato a Marzabotto, luogo dell'eccidio nazista: arriva una dura condanna. Lo ha fatto in un paese che, 73 anni fa, ha vissuto una settimana di stragi naziste che videro perire 770 persone, da bimbi di poche settimane ad anziani: la cosiddetta strage di Marzabotto, un efferato crimine di guerra compiuto proprio con la complicità della Repubblica Sociale Italiana.

Un autunno di sangue quello di Marzabotto, con abitanti inermi trucidati da una rappresaglia fra le più feroci tra le tante subite dalla popolazione italiana durante l'occupazione nazifascista: niente di strano, dunque, che il gesto del calciatore della Futa 65 sia rimasto coinvolto nella bufera, pur scusandosi prontamente per quanto da lui fatto durante la partita e scagionando il suo team da qualsiasi responsabilità, affermando come staff e compagni non fossero al corrente di nulla: "Sono consapevole - ha scritto - di aver recato offesa non solo alle associazioni partigiane e antifasciste ma a tutta la comunità di Marzabotto".

Secondo Cardi, si è trattato di un "atto gravissimo e chiaramente aggravato dalla premeditazione, preoccupante al pari dell'atteggiamento dell'arbitro, il quale non ha preso nessun provvedimento".

Quindi, prosegue Franchi nella nota, l'Amministrazione di Marzabotto "chiederà alla Federazione Gioco Calcio di Bologna di prendere immediate misure nei confronti della società 65 Futa che prevedano l'allontanamento del giocatore dai campi di calcio".

Infine, conclude Cardi, "riteniamo necessario che le forze dell'ordine acquisiscano il video per denunciare l'autore di questo oltraggioso gesto che ferisce profondamente i famigliari dei Martiri di Marzabotto". Lo sport, soprattutto ai livelli locali, deve essere strumento di crescita umana ed educazione civica e non deve copiare i peggiori esempi che accadono negli stadi a livello nazionale. Ribadendo l'estranietà al fatto, la Societa Futa 65 comunica inoltre che il calciatore in questione e' gia stato sospeso dall'attivita agonistica e verra' multato secondo il regolamento interno vigente. Ma era mio dovere morale scusarmi. Le vittime di quella azione furono 197 di cui 52 erano solamente bambini. E dire che il giovane attaccante, che è stato subito multato e sospeso dalla sua società di Seconda Categoria, la storia la dovrebbe conoscere, visto che a due passi da dove la sua squadra disputa le partite casalinghe c'è il cimitero tedesco più grande d'Italia, che ospita 30.800 salme.

"Sì, ma sono stato male interpretato, e poi il profilo sono stato costretto a chiuderlo per via delle minacce e degli insulti che io e la mia ragazza abbiamo ricevuto". Dopo il vantaggio dei padroni di casa, gli avversari hanno prima pareggiato e poi completato la rimonta a tempo scaduto.

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