Ventura: "Dimissioni? Non so, parleremo con la Federazione. Chiedo scusa agli italiani"

Gian Piero Ventura

Gian Piero Ventura

Italia, Ventura già esonerato da contratto. "Sono dispiaciuto perché stasera per l'ennesima volta ho capito cosa vuol dire allenare la Nazionale: qualcosa di straordinario, ringrazio il pubblico di San Siro, ci ha sostenuto in ogni momento".

"Non ce l'avevo con il preparatore, sto da venti anni in azzurro e vorrei sempre giocare." dice, e sembra un riferimento alla scelta di Ventura che lo ha escluso dopo la prova di Stoccolma: la prestazione di Jorginho dice che la scelta ci stava, ma la frattura tra il ct e i veterani (a Torino, a ottobre, la riunione per far cambiare rotta tattica all'allenatore) è evidente.

La nazionale non avrà impegni (ufficiali) fino a settembre 2018, quando comincerà la nuova Nations League, poi da marzo 2019 sarà impegnata nelle qualificazioni allEuropeo 2020 in cui Roma sarà una delle città ospitanti e al quale parteciperanno 24 squadre, per cui non appare difficile la qualificazione. Notevole il ritardo del CT azzurro che ha voluto smentire la notizia delle sue dimissioni: "Non mi sono dimesso, non ho nemmeno parlato con Tavecchio". La promessa è stata strappata dall'inviato de Le Iene Nicolò De Devitiis che lo ha intercettato in aeroporto dopo lo 0-0 di Italia-Svezia che ha dato la qualificazione agli avversari degli azzurri.

L'Italia era finita nell'occhio del ciclone già dalla sfida contro la Spagna dello scorso settembre, in cui subì una cocente sconfitta per 3-0 senza alcuna attenuante. Una caduta libera che si è conclusa con l'eliminazione contro la Svezia.

Dopo aver disertato la consueta intervista Rai del dopopartita, Giampiero Ventura si è presentato in conferenza stampa intorno a mezzanotte. E così gli animi si sarebbero surriscaldati, con alcuni giocatori che avrebbero esplicitamente chiesto al ct di apportare alcuni correttivi tattici in vista del ritorno.

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