Biotestamento. La legge approda al Senato: Ius soli all'ultimo punto dei lavori

Biotestamento, in aula in Senato: approvato calendario dei lavori, ius soli all'ultimo punto

Il Pd dà precedenza al biotestamento, Zanda: «Approveremo anche Ius soli»

Si farà, assicurava questa mattina il ministro Graziano Delrio proprio dalle pagine di QN. A renderlo noto è il presidente dei senatori di FI Paolo Romani. "Perché per noi ora la priorità è il disegno di legge sul fine vita", ha aggiunto.

Di parere positivo il Capogruppo del PD a Palazzo Madama, Luigi Zanda che giudica "realistico" il calendario che ha ottenuto il parere favorevole della Conferenza dei capigruppo al Senato.

Il presidente del Senato Pietro Grasso è stato di parola: la legge sul biotestamento approda oggi in aula a Palazzo Madama. Si tratta di un testo incentrato sulla disciplina del consenso informato e delle disposizioni anticipate di trattamento (Dat).

Il biotestamento potrà così vedere la luce e diventare legge, a 11 anni dalla scomparsa di Piergiorgio Welby e a quasi 9 dalla morte di Eluana Englaro, persone che hanno rivestito un ruolo chiave nella diffusione della sensibilità legislativa necessaria affinché il parlamento italiano si chinasse sulle questioni di fine vita. In effetti, avvicinandosi ormai il termine dell'attuale legislatura, è poco probabile che si riesca ad arrivare al via libera definitivo anche alla riforma della cittadinanza, considerando anche l'ostruzionismo di diversi gruppi parlamentari su questo tema. "Se non verranno accolte le nostre richieste sul ruolo del medico e su alimentazione e idratazione, che non sono trattamenti medici, Ap voterà no".

È stato fissato a domani alle 14 il termine per presentare gli emendamenti al Ddl sul testamento biologico in Aula al Senato. "Siamo a favore di una legge sul fine vita, ma non questa che presenta punti oscuri e che non convince". "Eppure lo spazio per approvare entrambi i provvedimenti c'è, basta crederci davvero e non agire solo in funzione della campagna elettorale", conclude Guerra.

Lo stesso Ha dichiarato che la decisione di calendarizzare l'adeguamento è stata una sorpresa perché erano pronti ad affrontare il regolamento del Senato come da ultima capogruppo. Abbiamo detto ripetutamente e confermo che lo Ius soli è per noi un provvedimento essenziale per la cui approvazione, entro questa legislatura, ci sentiamo impegnati.

Ha dimostrato di essere ricattabile da parte degli alleati di centro, che si voleva far passare come dei passivi supporti al traino del decisionismo del capo.

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