Bullismo a Lecce, due ragazzini violentano e filmano un quindicenne: arrestati

Avellino

Nardò, ragazzino chiuso in bagno e costretto a compiere atti di autoerotismo: fermati due coetanei

Hanno chiuso un coetaneo in un bagno pubblico e lo hanno costretto a compiere atti di autoerotismo mentre lo riprendevano con uno smartphone. Come se non bastasse la scena è stata ripresa con un telefonino e postata su WhattsApp allo scopo di ricattare il ragazzino abusato. Le accuse contestate sono di sequestro di persona, violenza sessuale, rapina, pornografia minorile ed estorsione in concorso. I due sono stati collocati presso la comunità pubblica per minori di Lecce.

Prima ancora, però, l'avrebbero obbligato a consegnare loro il giubbotto e le scarpe da ginnastica, firmati, e all'interno del bagno sarebbe successo il resto.

Il video girato nel bagno è stato trasmesso in vari gruppi Whatsapp. Il video è stato poi inoltrato ad una serie di contatti finchè, un paio di giorni dopo, non è arrivato addirittura alla madre della vittima, che ha poi presentato denuncia. Al momento dell'uscita uno dei due indagati indossava il medesimo giubbotto, della stessa marca e colore, di quello indossato poco prima dalla vittima; giubbotto che, all'esito di una perquisizione domiciliare, i Carabinieri di Nardò hanno rinvenuto proprio a casa dell'indagato. L'episodio è stato commentato, in una nota, dal sindaco di Nardò, Pippi Mellone, che ha detto di essere "dispiaciuto e preoccupato dallo scenario emerso" e ha rivelato che i due giovani arrestati erano già seguiti dai Servizi sociali e che già in passato erano stati destinatari di azioni di sostegno e recupero.

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