Corsa al "Reddito di inclusione": assalto ai CAF (ISTRUZIONI)

Lotta alla povertà. Reddito di Inclusione Sociale, requisiti e come richiederlo a Trebisacce

Reddito d'inclusione: al via le domande anche in Val Vibrata

Le domande possono essere presentate presso l'ufficio dell'assistente sociale del CoeSo all'interno del distretto socio sanitario, in via San Martino, nei giorni di martedì e mercoledì, dalle 9 alle 12, a eccezione di mercoledì 6 dicembre, giorno del Santo Patrono di Roccastrada, San Nicola, in occasione del quale saranno chiusi tutti gli uffici comunali. In questo senso, il provvedimento è stato pensato e discusso con la così detta 'Alleanza sulla povertà', con le associazioni che se ne occupano sui territori cioé, e che hanno deciso di condividere un percorso unitario.

"Il progetto personalizzato, invece, - ha concluso il vice-sindaco Giulia Accattato - sarà definito dai Servizi Sociali del Comune, anche mediante l'ausilio di professionisti esterni, al fine di condurre la famiglia a superare la situazione di difficoltà".

Ammontano a 7.200 le domande pervenute alle circoscrizioni di appartenenza per il Rei, il reddito di inclusione sociale.

A seguito di tali incontri, sarà valutato quali strumenti particolari mettere a disposizione delle famiglie (sono possibili borse lavoro, servizi educativi domiciliari, supporto per la formazione professionale ed altro).

"Sarebbe opportuno - proseguono Soldini e Bagnoli - attivare immediatamente un tavolo di coordinamento tra il Ministero del Lavoro, l'Inps, l'Anci e la Consulta dei Caf in modo da assicurare, nell'immediato e per il futuro, una puntuale e capillare assistenza a tutti coloro che versano in una condizione di grave disagio economico e sociale affinché nessuno che ne ha o che ne avrà diritto, resti escluso da questo sostegno".

"Spiace però constatare che, dalle sue dichiarazioni odierne - ha aggiunto Lodi - l'assessora Fassio non conosce il Rei e i compiti che il Comune deve assolvere per permetterne il buon funzionamento".

L'ammontare dell'importo è correlato al numero - si legge- dei componenti del nucleo familiare e tiene conto di eventuali trattamenti assistenziali e redditi in capo al nucleo stesso.

Potranno accedere al Rei le famiglie con valore ISEE non superiore ai 6mila euro, indicatore ISRE non superiore ai 3mila euro, patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa, non superiore ai 20mila euro e un patrimonio mobiliare non superiore a 10mila euro. La misura riguarda le famiglie con minori, disabili, donne in gravidanza a quattro mesi dal parto e persone con più di 55 anni disoccupate. Metà dell'assegno potrà essere prelevato in forma di contante, e l'altra metà speso in negozi convenzionati.

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