Napoli, Jorginho: "Critiche? Dobbiamo stare uniti. Contro il Torino non sarà facile"

Jorginho: “Scudetto? Lo sogno ogni notte. Vivevo con 20 euro a settimana, ora…”

Jorginho: «Sogno lo Scudetto ogni notte. Per maggio non ho preso impegni»

Come sto io e il Napoli? "E' un momento di difficoltà, ma siamo sulla strada giusta, stiamo facendo le cose giuste".

"Penso a tante cose di quel periodo, anche a chi - e sono davvero tanti - hanno mollato e non sono riusciti a tornare". Qui è tutto molto esagerato, si parte dal cibo (ride) a tutto il resto, le critiche sono normali anche se ho preferito non leggere giornali per evitare di distrarmi. Dobbiamo concentrarci sul lavoro e su ciò che dobbiamo fare. "Dobbiamo solo continuare e lavorare tanto".

Obiettivo? Credo che più che mai dobbiamo essere tutti uniti, sia qui che all'esterno di Castel Volturno: abbiamo un percorso che facciamo da tre stagioni, credo che non possiamo abbatterci per due gare non vinte. "Siamo convinti di potere fare ancora meglio".

Cos'è cambiato dal Napoli d'ottobre? Posso solo immaginare quello che accadrebbe. Abbiamo creato movimenti in profondità e altre buone cose.

Su Valdifiori: "Non c'è stata dualismo, è falso. Vivevamo nello stesso parco e venivamo insieme per la partita in macchina con Manolo Gabbiadini e Maggio, quindi". Quindi - ha proseguito l'ex Verona - non c'era altro che sana competizione che fa bene alla squadra, al gruppo, perché quando c'è la competizione il livello in allenamento si alza. "Non esisteva nessun dualismo fra noi".

Sulla sfida contro il Torino: "Sarà una partita difficile, perchè il Toro è una squadra che sta bene". I granata, infatti, sono reduci dalla vittoria esterna all'Olimpico contro la Lazio, match condizionato dalle polemiche arbitrali. Sinisa Mihajlovic, in conferenza stampa, ha speso parole al miele per Maurizio Sarri e la sua squadra: "Sono gli unici che ci hanno presi a pallonate". Ma stara' a noi far vedere in campo chi vuole vincere.

Il brasiliano ha poi aggiunto: "Eravamo abituati bene, a gioire sempre ed è una delusione forte quando non riusciamo a prendere i tre punti. Mio figlio crescerà in maniera diversa, ma proverò a trasmettergli quei valori che con me hanno fatto la differenza". Bisogna andare oltre e lo stiamo facendo. Adesso vogliamo tornare a vincere. "Mi fanno piacere i complimenti e mi danno tanta motivazione, ma sono un ragazzo attaccato alle mie radici, so quanto ho lavorato e sofferto per arrivare fin qui". Buttarlo via sarebbe molto facile, ma io non voglio farlo.

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