Prodi, non tutte le frittate riescono

Presentazione del libro

Romano Prodi sull'addio di Pisapia a Renzi: "Non tutte le frittate escono bene..."

"Non tutte le frittate finiscono con il venir bene.". Pisapia ha fatto bene a lasciare? "I cambiamenti sono troppo recenti per dare un giudizio definitivo. Aveva studiato il campo e poi ha concluso che non era cosa." e paragona la situazione dell'ex sindaco di Milano con quella dello scorso giugno tra lui e Renzi "quando la colla non ha funzionato".

"Il problema - sostiene - è che bisognerebbe ricominciare da capo". Il processo va avanti, si tenterà di nuovo perché secondo me è un processo importante e utile al Paese. Ha esplorato ma non ha trovato in se stesso o nel gruppo di riferimento una motivazione sufficiente ad andare avanti. Mi criticarono per il programma di 400 pagine, ma quello di 140 lettere non è molto più soddisfacente. "Però non vinceremo per le disgrazie e gli errori altrui, non vinceremo contro, ma vinceremo perché siamo bravi e credibili noi", ha avvertito. È senso di realismo. "E questo mi dispiace", dice ancora Prodi parlando in occasione della fiera 'Più libri più liberi', a Roma. "Pensate non sappiano né leggere né scrivere?".

Prodi ribadisce di non essere più in politica: "Si è dentro o si è fuori". Stare all'uscio non è mica bello: si da noia, si producono equivoci. "Io ora sono completamente fuori". Ma Prodi continua nella sua ricerca di una tessitura, tanto che anche stamni ha nuovamente incontrato Fassino.

"Dopo la decisione di Giuliano Pisapia di fare un passo indietro, è ripreso il lavoro di "tessitore" di Piero Fassino per la costruzione della coalizione di centrosinistra".

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