Rottamazione cartelle col nuovo modello DA 2000/17

Rottamazione bis cartelle boom di domande. Ma adesso servono i nuovi moduli

5 dicembre 2017

In attesa della definitiva conversione in Legge del Decreto di accompagnamento alla Legge di stabilità, nel quale, in sede di conversione, è stata prevista l'estensione della rottamazione a tutti i ruoli affidati alla riscossione dal 2000 al 30 settembre 2017 oltre alla riammissione dei ritardatari ossia di coloro che non sono riusciti a pagare le rate scadute a luglio 2017 e a settembre 2017, si ricorda che le somme richieste dai vari Enti possono riguardare i vari tributi locali oltre alle violazioni del codice della strada (per queste ultime sono rottamabili i soli interessi di mora e la maggiorazione di legge). In questo caso i pagamenti sono previsti in unica soluzione entro ottobre 2018 o in un massimo di tre rate: ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019.

Domande dal portale anche senza il pin.

Se l'intimazione ad adempiere è notificata più di cinque anni dopo il recapito della cartella di pagamento non opposta, la pretesa dell'ente impositore è da considerarsi estinta.

Questo termine varrà anche per tutti i contribuenti che in passato avevano richiesto un pagamento in rate per la rottamazione delle cartelle esattoriali, ma non avevano poi onorato l'impegno. In questo caso a fronte della presentazione della domanda, sempre entro il 15 maggio, l'Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare, entro il 30 giugno 2018, la comunicazione delle somme dovute per regolarizzare le rate del 2016, che dovranno essere versate entro il 31 luglio 2018. Per quelle del periodo precedente, invece, i pagamenti sono previsti in unica soluzione entro ottobre 2018 o in un massimo di tre rate a ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. I pagamenti dovranno essere effettuati in un'unica soluzione, entro luglio 2018, o in un massimo di 5 rate con scadenze a luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. Una volta effettuato il pagamento l'Agenzia comunicherà le somme dovute per la definizione agevolata dell'importo residuo del debito. Infine, slitta da aprile 2018 a luglio 2018 la scadenza per il versamento della rata prevista della Definizione Agevolata 2016 (dl 193/2016).

E' quindi la diversa modalità di riscossione operata da alcuni Enti locali che non ha permesso l'automatico accesso alla rottamazione delle sanzioni e degli interessi di mora ricompresi nelle cartelle, oltre alla espressa volontà politica del singolo Ente.

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