Skinhead Como all'alba blitz e perquisizioni della Polizia

Perquisizioni all'alba nelle case di militanti skinheads

Skinhead Como, disposte perquisizioni

Blitz della polizia con perquisizioni nei confronti di un gruppo di estrema destra Veneto Fronte Skinheads, indagato in concorso per il reato di violenza privata.

Ai dieci indagati non residenti in provincia di Como è stato inoltre notificato il provvedimento del foglio di via obbligatorio, con il divieto di ritorno nel comune lariano per un periodo di tre anni.

Le perquisizioni hanno interessato non solo Como, ma anche la stessa Piacenza, Brescia, Genova, Lodi e Mantova. Le perquisizioni, disposte dalla Procura di Como, sono state effettuate dagli agenti della Digos di Como coordinati dall'antiterrorismo. Gli inquirenti vogliono in particolare accertare se il blitz fosse pianificato, da dove è partito e se si tratti di un fatto isolato. Il questore di Como Giuseppe De Angelis ha riferito che tutti i 13 partecipanti all'irruzione del 28 novembre scorso nella sede di "Como senza frontiere" risultano avere precedenti penali. "Gli investigatori, grazie alle riprese audio-video, hanno individuato - si legge in una nota della polizia - tutti i responsabili dell'azione, noti appartenenti al gruppo di destra, già evidenziatisi per la partecipazione ad iniziative propagandistiche in varie località del territorio nazionale ed, in alcuni casi, per il compimento di illegalità ed azioni violente". Uno dei due indagati risulta essere collegato con il mondo degli ultrà dello stadio. Ai tre comaschi indagati il questore ha rivoltol'avviso orale, l'invito a cambiare condotta che, in caso diviolazione, può portare all'applicazione della sorveglianzaspeciale o di altre misure di prevenzione più afflittive.

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