ALLARME INFLUENZA. Sale il dato in Piemonte: circa 300mila persone colpite

ALLARME INFLUENZA. Sale il dato in Piemonte: circa 300mila persone colpite

ALLARME INFLUENZA. Sale il dato in Piemonte: circa 300mila persone colpite

L'epidemia influenzale di quest'anno è tra le più aggressive degli ultimi 15 anni, e a confermarlo sono i numeri. "Sono 802 mila i casi registrati nella prima settimana del 2018, per un totale dall'inizio della sorveglianza di circa 3 milioni di casi".

Il monitoraggio effettuato ha portato a registrare per ora 7 segnalazioni di complicanze legate all'influenza, di cui 6 forme gravi (4 maschi e 2 femmine tra 41 e 82 anni), con 5 ricoveri in terapia intensiva. Sono, dunque, tre milioni gli italiani che soffrono di febbre alta e dolori articolari che possono durare anche una settimana. Ricciardi precisa poi che "normalmente le morti si registrano nelle fasce più fragili come i malati cronici o di età avanzata, però ultimamente abbiamo avuto anche casi fra persone più giovani".

Le Regioni italiane in cui l'incidenza si mantiene ai livelli medi sono Friuli Venezia Giulia, Veneto e Sardegna.

Un'epidemia che ha colpito non solo l'Italia, ma anche l'Europa e gli Stati Uniti d'America. "L'influenza è dappertutto negli Usa al momento - ha dichiarato Dan Jernigan, direttore dell'Influenza Division del National Center for Immunication and Respiratory Disease - La stagione è iniziata presto e probabilmente siamo al picco".

Fondamentale - sottolinea la Coldiretti - è assumere verdure di stagione, soprattutto quelle ricche di vitamina A (spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti, ottimi anche cipolle e aglio possibilmente crudi per la valenza antibatterica non indifferente) perché danno il giusto quantitativo di sali minerali e vitamine antiossidanti che sono di grande aiuto per combattere le conseguenze dello stress del cambio di stagione sull'organismo.

I medici consigliano alcune procedure, oltre ai farmaci, per diminuire il più possibile il contagio: lavaggio della mani frequente, buona igiene respiratoria (coprendo bocca e naso quando si starnutisce o tossisce), isolamento a casa volontario delle persone influenzate, specie se in fase iniziale, uso di mascherine da parte dei soggetti con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari come gli ospedali.

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