Auto blu: la macchina del fango a 5 Stelle su Deborah Montalbano

Consigliera del M5S utilizza auto blu per prendere la figlia a scuola. Di Maio: “Fatto gravissimo”

Torino, usa auto di servizio per andare a prendere la figlia: bufera sulla consigliera Cinque Stelle

Torino, 12 gen. (askanews) - I consiglieri piemontesi del Movimento 5 Stelle e Luigi Di Maio fianco a fianco a mostrare davanti alla sede della Regione Piemonte, guidata da Sergio Chiamparino (Pd), un gigantesco assegno di oltre 103 mila euro in favore dell'Associazione dei volontari contro gli incendi boschivi. "Il servizio si concludeva alle ore 16.45".

A denunciarla i suoi colleghi di movimento, che hanno preso la palla al balzo, quando l'autista che ha dato il passaggio alla grillina, "insospettito dal viaggio, visibilmente di natura non istituzionale, il conducente ha messo nero su bianco il servizio che ha svolto quel giorno e su autorizzazione di chi: 'Il giorno 7/11/2017, a seguito della disposizione del coordinatore, trasportavo la consigliera Montalbano in via...'". Vorrei chiedere - ha scritto su Facebook- scusa per quello che è successo. Questione su cui però la consigliera non ha nulla da dire: le ricevute e i rimborsi sono stati autorizzati dal gruppo M5s stesso e dai tecnici del Comune. Non bastava l'incapacità e l'incompetenza della giunta Appendino: "emerge ora la malafede e l'arroganza di chi non si fa scrupoli ad utilizzare per motivi personali proprio quelle auto blu che fino a poco tempo fa voleva abolire". E infatti verrà punita, anche perché siamo in campagna elettorale e il MoVimento 5 Stelle ha ben compreso, nelle precedenti occasioni, quanto sia conveniente additare e prendersela con un colpevole, anche interno, per dimostrare la propria inflessibilità.

Un gesto nobile. "Ancora una volta dimostri che c'è differenza di stile per chi non si dimette mai neanche se ruba miliardi e chi dà le proprie dimissioni nelle mani dei cittadini e del MoVimento 5 Stelle fiducioso e queste verranno rigettate". Certo gli altri commenti non sono altrettanto lusinghieri. E sul piano politico aggiunge: "Vogliono cacciarmi, mi caccino. Io non mi dimetto". Riusciranno a perdonare alla consigliera la debolezza di essere andata a prendere a casa la figlia piccola rimasta da sola? La parola d'ordine del M5s 'onesta onestà' continua a mietere vittime.

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