Borzonasca: auto a fuoco, il rogo si estende a legnaia (1)

Borzonasca: auto a fuoco, il rogo si estende a legnaia (1)

Borzonasca: auto a fuoco, il rogo si estende a legnaia (1)

In fiamme una legnaia ed un'auto nella notte a Belpiano, a due passi dal centro che dà soggiorno ai profughi: indagano i Carabinieri. Intervenuti per spegnere le fiamme, attorno alle 3.30 del mattino, i Vigili del Fuoco di Chiavari: con loro anche i Carabinieri del distaccamento di Sestri Levante per effettuare gli accertamenti del caso.

L'auto - una fiat Punto - distrutta nel raid è di proprietà di un prete, don Mario Pieracci. Le indagini sulle origini del rogo sono state avviate dai carabinieri della locale stazione di Borzonasca e della compagnia di Lavagna.

Un fulmine a ciel sereno, dato che le tensioni si erano attenuate nell'ultimo periodo: il numero degli migranti ospitati, infatti, è diminuito e da alcuni mesi la gestione è passata nelle mani di don Rinaldo Rocca.

Le indagini avviate sull'incendio dell'auto di don Mario Pieracci, il prete che gestisce ancora il centro di accoglienza migranti Oasi di Belpiano di Borzonasca, ipotizzano che possa trattarsi del gesto doloso da parte di chi conosce bene il religioso tanto da essere informato sui suoi spostamenti. Nei mesi scorsi Pieracci è stato contestato dagli abitanti della zona che lo accusavano di ospitare un numero di migranti eccessivo dal momento che nell'Oasi c'erano circa 120 stranieri. Ma questa protesta è sfumata perchè da tempo il numero dei migranti di Belpiano si è dimezzato.

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