Corea del Nord, per presidente Sud Trump è disponibile a colloqui

Leader nordcoreano Kim Jong-un

Pyongyang invita tutti i coreani a rendersi conto del “male interno” americano Sputnik. Ilya Pitalev

Il rappresentante della delegazione nord-coreana all'incontro di Panmunjom si era presentato con queste parole: "La speranza del popolo nel miglioramento delle relazioni tra Nord e Sud è come l'acqua che scorre sotto i fiumi ghiacciati". Da quando il 20 dicembre il Telegraph ha avuto la sua esclusiva sulla possibilità del naso sanguinante, siamo arrivati adesso al punto che l'amministrazione Trump sta "seriously", seriamente, valutando l'attacco, aspetto che dà sostanza alla retorica apocalittica perpetrata per mesi dal presidente, che però nel suo ultimo passaggio sulla crisi ha aperto alla possibilità di dialogo. "Non potrà essere un incontro fine a se stesso", ha avvertito Moon. "Il disarmo nucleare della penisola coreana è quello che è stato scritto nella dichiarazione congiunta del Nord e del Sud". Il presidente, però, ha subito espresso una deviazione dalla politica Usa di "massimizzazione delle pressioni", affermando che "sanzioni e pressioni più forti potrebbero aumentare ulteriormente le tensioni e condurre a conflitti armati accidentali". "Credo che il ruolo del presidente Trump nella realizzazione dei colloqui inter-coreani sia stato molto significativo", ha detto Moon.

Moon Jae Ying ha detto che la "denuclearizzazione della Corea del Nord è una parte del cammino verso la pace, nostro obiettivo". "Non deve più esserci un'altra guerra nella Penisola coreana".

Durante il colloquio a porte chiuse, la delegazione nordcoreana ha confermato la partecipazione dei suoi atleti ai giochi, dopo una lunga assenza di 8 anni; la diplomazia del regime di Kim ha inoltre offerto la presenza di una squadra dimostrativa di taekwondo (l'arte marziale coreana), di sostenitori, di una troupe di performance artistica e di funzionari di alto livello. Dobbiamo ospitare con successo i Giochi olimpici e le Paralimpiadi di PyeongChang. Proprio a questo proposito, Moon ha fatto riferimento alle rinnovate tensioni bilaterali con il Giappone, suscitate dalla decisione di Seul di rimettere in discussione l'accordo del 2015 sulle "comfort women". I due leader hanno poi anche concordato "di tenere consultazioni strette sulla direzione dei colloqui Sud-Nord". Colpire il Nord con una risolutezza tale da umiliare Kim ed evitare il bagno sangue è in effetti un'idea non nuovissima, da mesi si parla della possibilità di un cosiddetto preemptive attack, di un'azione eccezionalmente mirata, che però non ha dalla sua la possibilità di prevedere reazioni; ossia, come valuti preventivamente la risposta di Kim?

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