Dalla pedopornografia al cyber terrorismo: 6 arresti e 46 denunce

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Sono l'obiettivo della polizia postale dell'Umbria, che traccia un bilancio della sua attività nel 2017.

Oltre alla sopra citata operazione "Sweep Web", di contrasto alla pedopornografia on line, nel corso del 2017 è stata portata a termine anche un'importante operazione condotta dalla sezione Polizia postale e delle comunicazioni di Pistoia, coordinata dal Compartimento Polizia postale e delle comunicazioni per la Toscana, grazie alla quale, attraverso tre segmenti d'indagine, si è potuta smantellare una vera e propria consorteria criminale che ha operato a danno di esercenti Sisal per truffe complessive di 280.000 euro e per la quale sono state eseguite due custodie cautelari in carcere, cinque arresti domiciliari e due obblighi di dimora.

Pedopornografia e reati contro la persona Nell'ambito della pedopornografia online sono stati trattati 33 casi che hanno portato a 16 perquisizioni, 2 arresti e 11 persone denunciate. Nell'ambito dei reati informatici contro la persona come diffamazione, cyberstalking, trattamento illecito di dati personali, sostituzione di persona, sono stati trattati 246 casi e denunciate 47 persone. Nonostante la difficoltà operativa di bloccare e recuperare le somme frodate, soprattutto perché inviate verso paesi extraeuropei (Cina, Taiwan, Hong Kong, Nigeria), la polizia postale ha potuto bloccare alla fonte, su una movimentazione di 340 mila euro, ben 112.196 euro e di recuperarne 70.341.

Per quanto riguarda le truffe su internet relative all' e-commerce ed all'indebito utilizzo di carte di credito, nell'anno appena trascorso sono state ricevute 360 denunce culminate con la denuncia in stato di libertà di 110 persone. Nell'ultimo anno, la strategia mediatica messa in campo dalle organizzazioni terroristiche di matrice religiosa islamista ha indotto ad una costante attività di osservazione e analisi dei contenuti presenti in rete. Vigilate piattaforme web, in modo particolare il social network. L'attività, funzionale a contrastare il proselitismo e prevenire fenomeni di radicalizzazione, ha portato a monitorare circa 17000 spazi web e alla rimozione di diversi contenuti. A disposizione degli utenti è presente la pagina facebook e twitter di "Una vita da social", gestita direttamente dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, dove vengono pubblicati gli appuntamenti, le attività, i contributi e dove i giovani internauti possono "postare" direttamente le loro impressioni ad ogni appuntamento.

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