Ferrero, 2,5 miliardi di dollari per le barrette Nestlé in Usa

Ferrero-Nestlé perché l'italiana è così “aggressiva”

Ferrero, 2,5 miliardi di dollari per le barrette Nestlé in Usa

L'italiana Ferrero e la statunitense Hershey hanno presentato le loro offerte finali per mettere le mani sulle attività statunitensi della svizzera Nestlè che includono marchi di barrette come Butterfinger, Baby Ruth, Sno-Caps e Laffy Taffy. Lo scrive Cnbc alimentando indiscrezioni iniziate prima di Natale dal New York Post, secondo cui il produttore italiano di Nutella e Ferrero Roche era pronto a versare due miliardi di dollari. L'operazione potrebbe valere fino a 2,5 miliardi di dollari perché complessivamente le attività messe in vendita hanno un giro d'affari di 920 milioni di dollari. Merito di una politica sul prezzo ritenuta dalle fonti della tv americana "più aggressiva" di Hershey, per altro reduce dalla recentissima acquisizione da 1,6 miliardi di dollari di Amplify, il produttore di popcorn SkinnyPop. Se l'iniziativa dovesse andare in porto, Ferrero diventerebbe il terzo più grande gruppo negli Stati Uniti nel settore dolciario dopo Hershey e Mars. Mentre Nestlè punta a trasformarsi in un gruppo specializzato in nutrizione e salute, Ferrero sembra intenzionata a rafforzarsi ulteriormente nel mercato americano.

L'azienda italiana nata ad Alba nel 1942 mise piede in Usa nel 1969.

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